L'associazione antimafia Addiopizzo lancia un appello a governo e parlamento, nell'anniversario della pubblicazione della lettera dell'imprenditore Libero Grassi ai suoi estorsori sul «Giornale di Sicilia», ucciso dalla mafia per essersi ribellato al «pizzo»
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«Stop bonus a chi non denuncia il racket»
Un salto di qualità nella lotta al racket delle estorsioni e nell’assistenza alle vittime, per garantire maggiori tutele e incoraggiare le denunce. Sul fronte delle estorsioni, la strada è ancora in salita e, a 32 anni di distanza dalla lettera al caro estortore...
Libero Grassi, 32 anni dopo: “Stop bonus fiscali” a chi paga il pizzo
La mafia non è più quella di ieri. Sono cambiate le dinamiche e con esse anche il fenomeno delle estorsioni. Non si paga solo per paura, ma anche per connivenza e convenienza. Ed è per questo che Addipizzo lancia una proposta: “Una legge che inibisca l’accesso ai...
Una legge che renda sconveniente la connivenza
Una norma che inibisca l'accesso ai bonus fiscali agli imprenditori edili che pagano le estorsioni e non denunciano perché conniventi con Cosa nostra. Trentadue anni – quelli che ci separano dalla lettera al Caro estorsore di Libero Grassi, pubblicata il 10 gennaio...
In ricordo di Pippo Fava
Il 5 gennaio 1984 a Catania la mafia uccideva il giornalista e scrittore Giuseppe Fava. Catanese d’adozione, Giuseppe “Pippo” Fava era giornalista d’inchiesta, scrittore di romanzi, sceneggiatore e drammaturgo apprezzato. Quella sera aveva appena lasciato la...
Ripercorriamo insieme il 2022
L'anno che ci lasciamo alle spalle è stato particolarmente denso di attività e iniziative sul fronte del supporto alle vittime di estorsione e dell’usura, oltre che nell’ambito dell’inclusione sociale e della rigenerazione urbana a piazza Magione, nel quartiere Kalsa...
Il silenzio di troppe vittime, fra paure e nuove complicità
Se fosse una trasmissione televisiva, si intitolerebbe “Indietro tutta”. Ma questa non è una brutta fiction su Palermo, è la drammatica realtà: l’ultima indagine dell’Antimafia racconta che in centro città nessuno denuncia il racket delle estorsioni, tornato ad essere...
“Qua pagano tutti”. Ecco la lista del pizzo, estorsioni a tappeto nel centro città
«Qua pagano tutte le bancarelle, pagano pure quelli del Bangladesh», si vantava Massimo Mulè, autorevole mafioso della famiglia di Palermo centro. «Paga pure chi deve aprire un ombrellone e vendere».
I boss e l’elenco del pizzo a Palermo: “Qui pagano tutti”
PALERMO – Tre estorsioni accertate e una raffica su cui servono ancora riscontri. Tutto fa pensare, però, che si trattasse sempre e solo di pizzo. La “protezione” sarebbe stata imposta a tappetto a Ballarò, al Capo e alla Vucciria su ordine di Francesco e Massimo...
A Natale mettiamoci a posto
Come accade di consueto in prossimità delle festività di Natale, Cosa nostra ritorna a battere cassa, riscuotendo il pizzo presso esercizi commerciali e imprese del territorio di Palermo e provincia. Per questo, nei giorni appena trascorsi abbiamo promosso delle...
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Invitiamo tutte e tutti all'aperitivo di consumo critico di venerdì 18 marzo alle ore 18.30 da Altrove (via Discesa...
Sentenza Alastra: la liberazione delle vittime con l’aiuto di Addiopizzo
Oggi è stata emessa la sentenza di primo grado del processo Alastra in cui sono stati condannati molti degli imputati...
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XXXIX ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA CARINI
Il 3 settembre 1982, a Palermo, in via Carini, la mafia uccideva il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie...
“L’agenda rossa di Borsellino è nascosta a casa del superpoliziotto La Barbera”. Parla un testimone e scattano le perquisizioni
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Palermo, il restauro dei monumenti del centro storico: aggiudicati i servizi di progettazione e lavori
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“Sicilia, a Roccella Valdemone c’è un bene confiscato alla mafia ogni due abitanti”: lo studio del sindacato
La città col maggior numero di beni confiscati già assegnati è Palermo con 1558 tra immobili e terreni sottratti alla...




