Giusto Sole di Corleone denunciato da un commerciante e da un imprenditore assistiti da Addiopizzo. Avrebbe chiesto tassi d’interesse anche superiori al 100%.
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Arrestato per usura un imprenditore di Corleone, la vittima sostenuta da Addiopizzo
I carabinieri del nucleo operativo di Corleone hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere del gip di Termini Imerese nei confronti di Giusto Sole, 37 anni, imprenditore accusato di usura.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.
“Se non paghi subito ti finisce male”. Due arresti alla Noce dopo le denunce
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Estorsioni e intimidazioni con il fuoco alla Noce, blitz della polizia con due arresti
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.
Mille e 500 a Pasqua e a Natale, gli imprenditori denunciano: due arresti
Mille e 500 euro a Pasqua e altrettanti a Natale. La polizia ha arrestato Giuseppe Frangiamore, 53 anni, e Giovanni Montoro, di 35.
Mafia di Porta Nuova: dopo il no al racket la vittima è parte civile
Non ha ceduto alle richieste estorsive. L'imprenditore edile che aveva subito pressioni durante i lavori in un cantiere del centro storico, affiancato dal Comitato Addiopizzo, si è costituito parte civile nel processo contro il mandamento di...
Dal boss al meccanico. Mafia di Porta Nuova, al via il processo: 16 imputati
Gli imputati sono sedici. Dal presunto reggente della famiglia di Palermo Centro a coloro che si sarebbero messi a disposizione per organizzare gli incontri fra i mafiosi. Si è costituita una sola parte civile: un imprenditore edile che, accompagnato dal comitato...
Addiopizzo denuncia il “cattivo consenso della politica”
Un “circolo vizioso” che inizia anche con il “cattivo consenso” raccolto dalla politica e si manifesta nella piaga del racket. A distanza di trentaquattro anni dal suo omicidio, Addiopizzo ricorda Libero Grassi, l’imprenditore che nel 1991...
Libero Grassi ucciso 34 anni fa per il suo “no” agli estorsori, le iniziative per ricordarlo
Addiopizzo si prepara alla giornata in cui ogni anno dal 1991 si ricorda Libero Grassi, l’imprenditore che con la sua pubblica resistenza alle estorsioni maturò in solitudine il coraggio di denunciare Cosa nostra e che venne ucciso il 29 agosto, in via Alfieri,...
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“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.
L’inclusione dei più piccoli come antidoto alla violenza e alla sopraffazione mafiosa nel territorio di San Lorenzo
Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.
Adesso il momento è più che mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso le estorsioni
Il mandamento mafioso San Lorenzo è stato ancora una volta colpito dall’azione di magistrati e carabinieri. Il momento è favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano.
Memoria & Impegno: ricordando Vincenzo Spinelli
Il 30 agosto 1982 la mafia uccideva il commerciante Vincenzo Spinelli, dopo la denuncia con cui aveva fatto arrestare l’autore di una rapina nel suo negozio. Lo ricordiamo oggi, a 44 anni dall’omicidio, con le parole della figlia Valeria.
Memoria & Impegno: ricordando Carmelo Iannì
Il 28 agosto 1980 due uomini entrano nella nell’hotel gestito da Carmelo Iannì, a Villagrazia di Carini, e lo uccidono. Lo ricordiamo oggi, nel giorno del 46° anniversario dell’omicidio, attraverso il racconto della figlia Roberta.
Quello che accade nelle carceri non incentiva le collaborazioni contro le estorsioni
Ma come è possibile? Come funzionano le carceri? E alla luce di ciò che emerge come fate a chiederci di collaborare? Sono solo alcune delle domande di commercianti e imprenditori che stiamo supportando
Allarme criminalità – Per il Presidente del Tribunale Piergiorgio Morosini l’escalation del racket si batte con le indagini, la protezione delle vittime e la collaborazione tra istituzioni
Chi sta provando a occupare gli spazi rimasti vuoti nel mandamento mafioso di San Lorenzo?
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Il blitz di Palermo, Addiopizzo pungola la politica
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.




