21 settembre 1990, sulla statale tra Canicattì e Agrigento veniva ucciso il giudice Rosario Livatino. Erano passate da poco le 8,30 quella mattina del 21 settembre 1990. Il giudice Rosario Livatino, che il 3 ottobre avrebbe compiuto 38 anni, da Canicattì, dove...
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Sosteniamo Redattore Sociale
Redattore Sociale, voce online sui temi del disagio sociale, del volontariato e del Terzo Settore, rischia la chiusura. La Comunità di Capodarco, assieme ai componenti della redazione, comunica che Redattore Sociale rischia la chiusura alla fine del 2022. I motivi -...
Affari, aste e bodyguard. Gli imprenditori trapanesi alla corte dei capimafia
L’indagine sul superlatitante svela l’ultima cerchia di insospettabili, guidata da un boss scarcerato. Il comandante del Ros: “Bloccato l’ennesimo tentativo di riorganizzazione”. Settanta perquisizioni.
Dona un albero per il giardino della memoria e dell’impegno di Casa Felicia
L’Associazione Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato in questi giorni si sta dedicando, con grande intensità e passione, alla realizzazione del Giardino della Memoria e dell’Impegno di Casa Felicia per ricordare le vittime di mafia, corruzione e oppressione e allo...
XXXIX ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA CARINI
Il 3 settembre 1982, a Palermo, in via Carini, la mafia uccideva il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente Domenico Russo. Dalla Chiesa era già stato in Sicilia come ufficiale dei carabinieri dal 1949 al primi anni '50 e...
Nasce Il Giusto catering
Il consumo critico Pago chi non paga è un circuito virtuoso che vuole far crescere sinergie, per una economia libera dalla mafia e portatrice di valori che condividiamo, come il rispetto della persona e dell'ambiente, l'inclusione, la qualità della produzione,...
“I clan temono le denunce, scelgono bene le vittime”
Il confronto da Addiopizzo. Il procuratore Sabella: "oggi chi paga lo fa per connivenza e convenienza".
Il parco resta ancora sulla carta. E dalla figlia arriva l’ultimatum
Alice: "Pronta a togliere il nome di mio padre se l'area non sarà bonificata nei tempi previsti. Carta: "C'è il nostro impegno".
Due imprenditori: “Il no al racket nel nome di Libero Grassi”
Un bengalese e il titolare di impresa edile: così ci siamo ribellati ai nostri aguzzini.
Mafia. A 31 anni dalla morte di Grassi: “Oggi chi paga non è vittima ma connivente”
«Estorsioni, oggi la maggior parte di chi paga è connivente con Cosa nostra». Lo denuncia con forza il Comitato Addiopizzo di Palermo. Ed è una denuncia molto grave. Gli ex ragazzi, che la notte tra il 28 e il 29 giugno 2004 riempirono le strade del centro di Palermo...
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SERVIZIO CIVILE DA ADDIOPIZZO: L’ESPERIENZA DEI VOLONTARI
Conclusi i primi sei mesi di servizio civile e alle porte del 2022,vogliamo condividere qualche considerazione sul...
A NATALE METTIAMOCI A POSTO: DENUNCIAMO INSIEME LE ESTORSIONI
Come accade di consueto in prossimità delle festività di Natale, Cosa nostra ritorna a battere cassa, riscuotendo il...
“PALERMO, BENI CONFISCATI, BENI COMUNI” – ADDIOPIZZO APRE LE PORTE
In questa giornata speciale, ad accogliere i visitatori ci saranno, insieme a noi, anche alcuni imprenditori vittime di estorsione e gli studenti del Liceo delle Scienze Umane “Camillo Finocchiaro Aprile” di Palermo.
Mai più stragi, mai più soli: scendiamo in piazza come scorta civica
5 luglio, ore 19, piazza Duca d’Aosta (davanti Stazione Centrale), Milano In piazza, insieme, perché nessuno sia più...
Il movimento cooperativo nella lotta contro le mafie
A 40 anni dall'uccisone di Pio La Torre e Rosario Di Salvo e 30 anni dalle stragi di Capaci e via D'Amelio, Legacoop...
23 maggio 1992 – 23 maggio 2022: 30 anni dalla strage di Capaci
Quest'anno ricorrono 30 anni dall'attentato mafioso che uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca...
Palermo, i mafiosi di Resuttana chiedevano il pizzo ma gli imprenditori denunciavano senza pagare
C'erano anche le estorsioni tra le attività principali degli uomini della cosca di Resuttana che sono stati arrestati...
Il pasticcere con il mitra armava il clan di Resuttana. Blitz della polizia, sette arresti
Pasticciere e allo stesso tempo armiere del clan. Giuseppe D’Amore, titolare del bar pasticcieria D’Amore di viale...
È morto il boss dell’Arenella Vincenzo Galatolo, condannato per la strage di Pizzolungo
Il boss dell’Arenella Vincenzo Galatolo è morto nel carcere di Opera, a Milano, dove era rinchiuso al 41 bis. Aveva 81...




