I bambini della Kalsa in volo su Palermo assieme ai volontari di Addiopizzo. “Abbiamo potuto realizzare questa iniziativa grazie alla preziosa collaborazione dell’Aeroclub di Boccadifalco – dice l’associazione – le attività di inclusione sociale che svolgiamo con...
CATEGORIA
Il cappio del racket su imprese edili e commercianti
Undici denunce nel 2024. I commercianti e gli imprenditori che scelgono di opporsi al pizzo sono poco più di uno per cento dei circa 800 casi di estorsione accertati dalle forze dell'ordine nel capoluogo siciliano. Le ultime due denunce costeranno il racket di Cosa...
Una “mappa” di chi si oppone alla mafia: i mille che non pagano il pizzo
PALERMO – Non è sola una mappa del consumo critico, ma anche un viaggio nella Palermo che si oppone al racket delle estorsioni. Lo fa denunciando i mafiosi o preventivamente mettendo in chiaro che chiunque si farà vivo non avrà un solo centesimo frutto del sudore di...
Addiopizzo lancia l’app contro il racket
La lotta al racket e il consumo critico in una città ancora afflitta dalla criminalità organizzata si evolvono e sbarcano sul web grazie a un’applicazione messa a punto da Addiopizzo in occasione del 34° anniversario della lettera al caro estortore di Libero Grassi...
Tg2 – Servizio 09/01/2025 ore 20.30
A trentaquattro anni dalla lettera “Al Caro estorsore” di Libero Grassi, Addiopizzo presenta la nuova App del consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Luca e il suo no al pizzo “Sono sbirro e me ne vanto”
PALERMO - Luca ha 30 anni e un primato che fa riflettere. È uno dei pochissimi imprenditori che in una grossa fetta di provincia palermitana, da Trabia a Caccamo, ha deciso di denunciare subito gli uomini del pizzo. Ci sono state altre denunce. Nessuna spontanea,...
Al via processo per estorsione al clan di Brancaccio, due imprenditori costituiti parte civile
Ha preso il via oggi, davanti al gup di Palermo, il processo a mafiosi ed estorsori del clan di Brancaccio. Nel corso dell’udienza due imprenditori vittime del racket si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’associazione Addiopizzo. Imputati esponenti...
A Brancaccio c’è chi dice no al pizzo e vuole costituirsi parte civile
PALERMO – Stavolta anche a Brancaccio c’è chi dice no al pizzo e chiede di costituirsi parte civile. Si tratta dell’imprenditore edile Giuseppe Piraino, dei proprietari dell’immobile che ospita un hotel del capo di un cantiere che ricevette la visita degli uomini del...
Palermo, due imprenditori vittime del racket parte civile nel processo al clan di Brancaccio
Ha preso il via oggi (19 novembre), davanti al gup di Palermo, il processo a mafiosi ed estortori del clan di Brancaccio. Nel corso dell’udienza due imprenditori vittime del racket si sono costituiti parte civile con l’assistenza dell’associazione Addiopizzo. Imputati...
Palermo, Addiopizzo organizza visite mediche gratuite per i bambini della Kalsa
L’associazione Addiopizzo è impegnata non solo a sostenere commercianti ed imprenditori nel percorso di denuncia delle estorsioni: “Siamo convinti – spiegano i volontari – che sia anche necessario orientare strategie ed interventi nella direzione di rimuovere le...
ARTICOLI RECENTI
tutte le news >
Rompere il silenzio per fermare le estorsioni: porta a porta a Cardillo e Tommaso Natale
Alla luce della grave recrudescenza criminale che sta interessando il mandamento mafioso di San Lorenzo abbiamo ritenuto utile promuovere, a partire da oggi e dalle aree di Cardillo e Tommaso Natale, iniziative di “porta a porta” rivolte ai commercianti delle borgate.
Un anno di supporto scolastico con i giovani della Kalsa
Si è concluso in questi giorni, con un momento di ascolto e restituzione, il percorso di supporto scolastico che Addiopizzo porta avanti nel quartiere Kalsa. Un’attività che, oltre a favorire l’apprendimento, punta a costruire un’alternativa duratura e strutturale alla cultura mafiosa.
La forza della rete contro le estorsioni
L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.
Memoria & Impegno: ricordando Paolo Borsellino e la Strage di Via D’Amelio
Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, l’esplosione di un’autobomba contenente circa 90 chilogrammi di tritolo uccideva Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Per il Festino di Santa Rosalia: un’invocazione alla nostra Patrona e un appello a tutti i palermitani
Lo striscione ai Quattro Canti: Santa Rosalia, liberaci dalla mafia, dall’indifferenza e dal silenzio. Riprendiamoci Palermo.
Memoria & Impegno: ricordando Luigi Staiano
Il 4 luglio 1986, a Torre Annunziata, la camorra uccise Luigi Staiano, imprenditore edile di 35 anni. Da tempo la sua impresa era finita nel mirino del racket e Luigi aveva scelto di denunciare i suoi estorsori alle forze dell’ordine.
“Gli faccio saltare la casa”: il commerciante denuncia, due condanne
Otto anni a Filippo Cimilluca, sei anni a Vito Pampinella. Sono le condanne inflitte per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il commerciante vittima è stato fermo nella decisione di denunciare.
Usura, violenza e minacce. Ristoratore finisce in carcere
Giusto Sole di Corleone denunciato da un commerciante e da un imprenditore assistiti da Addiopizzo. Avrebbe chiesto tassi d’interesse anche superiori al 100%.
Arrestato per usura un imprenditore di Corleone, la vittima sostenuta da Addiopizzo
I carabinieri del nucleo operativo di Corleone hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere del gip di Termini Imerese nei confronti di Giusto Sole, 37 anni, imprenditore accusato di usura.




