L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.
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Il consumo critico a portata di click con l’app “Pago chi non paga”
A gennaio di quest'anno, in una data simbolica che segna i 34 anni dalla storica lettera al “caro estortore” con cui Libero Grassi rifiutò di piegarsi alla mafia, è stata ufficialmente presentata l’App del consumo critico antiracket “Pago chi non paga”. ...
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L’inclusione dei più piccoli come antidoto alla violenza e alla sopraffazione mafiosa nel territorio di San Lorenzo
Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.
Adesso il momento è più che mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso le estorsioni
Il mandamento mafioso San Lorenzo è stato ancora una volta colpito dall’azione di magistrati e carabinieri. Il momento è favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano.
Circ’Opificio entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Il Circ’Opificio nasce nel 2014 da un progetto dell’Associazione Collettivo di Bottega. L’obiettivo non è semplicemente insegnare una disciplina sportiva, ma usare il circo come occasione di incontro e inclusione.
Quello che accade nelle carceri non incentiva le collaborazioni contro le estorsioni
Ma come è possibile? Come funzionano le carceri? E alla luce di ciò che emerge come fate a chiederci di collaborare? Sono solo alcune delle domande di commercianti e imprenditori che stiamo supportando
Memoria & Impegno: ricordando Boris Giuliano
Boris Giuliano, assassinato il 21 luglio 1979, fu il primo a intuire che la mappa del potere di Cosa nostra passava anche dai flussi finanziari che collegavano Palermo agli Stati Uniti. Fu proprio quell’intuizione a costargli la vita.
A Mario Bignone la nostra eterna gratitudine
Il 21 luglio del 2010 veniva prematuramente a mancare Mario Bignone, dirigente della Squadra Mobile di Palermo. Per la legittimazione e il ruolo che ci ha sempre riconosciuto, a lui la nostra eterna gratitudine.
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Il blitz di Palermo, Addiopizzo pungola la politica
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Due quartieri nella morsa del pizzo. E solo un imprenditore ha denunciato
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo




