Fonte: Giornale di Sicilia Giovanni Sala ha impiegato 17 anni prima di denunciare gli estorsori: mi sono... sc atenato Giorgio Scimeca stava per chiudere la pasticceria: mi hanno salvato i ragazzi di Addiopizzo. Leggi l'articolo
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Grassi, l’uomo che volle restare Libero
Fonte: Giornale di Sicilia
A Palermo le iniziative di Addiopizzo e della famiglia per ricordare l’assassinio e la ribellione del titolare della Sigma.
Davide Grassi : “Mio padre Libero disse no per cambiare Palermo”
Fonte: La Repubblica – Palermo
Trent’anni dopo, ricorda ancora i volti dei palermitani che erano davanti alla Sigma, il giorno che portò sulle spalle la bara di suo padre Libero, ucciso dalla mafia il 29 agosto 1991 per aver detto no al racket del pizzo.
Gioielleria e case, confisca per il boss Fontana
Fonte: Giornale di Sicilia
Scatta la confisca per il tesoro di Gaetano Fontana, l’aspirante collaboratore di giustizia della famiglia dell’Acquasanta che da alcuni mesi sta vuotando il sacco su delicati affari di mafia.
La capitale della memoria sbiadita che non sa fare i conti col passato
Fonte: La Repubblica – Palermo
La sindrome del fattore “M” brucia molto più d’estate, quando ricorrono i giorni degli anniversari storici delle vittime di mafia, come in questi giorni: Montana, Cassarà, Costa, Dalla Chiesa.
La mafia che verrà ai raggi X: tutti i nomi che contano
Fonte: LiveSicilia
Le retate si susseguono. Per sopravvivere la mafia ha bisogno di trovare sempre nuovi capi.
Incendi contro chi non si piegava al boss
Fonte: Giornale di Sicilia
Il marchio a… fuoco era il tratto distintivo della cosca di Tommaso Natale.
Mafia, ergastolani nel libro paga: la lista segreta dei nomi
Fonte: LiveSicilia
Un pizzino svela i detenuti mantenuti dai boss di Brancaccio e Ciaculli. Ci sono pure personaggi liberi.
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Tommaso Natale e l’imprenditore che “scommette” sulla mafia
Fonte: LiveSicilia
Avrebbe puntato tutto sulla mafia, in qualche modo “investendo” sulla vicinanza al boss Giulio Caporrimo, nel cuore di Palermo.
L’Attak e la richiesta di pizzo allo sfincionaro: “Metti più condimento e paga per questi sfortunati”
Fonte: PalermoToday
L’estorsione al titolare di un laboratorio di Brancaccio intercettata nell’inchiesta di martedì scorso. La vittima avrebbe prima trovato la colla nella saracinesca e poi, al posto di denunciare, avrebbe chiesto aiuto proprio a chi l’avrebbe taglieggiata.
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