Giuseppe "Piddu" Madonia, Salvatore Termini detto "Giuvannazzu" e Domenico Vaccaro detto "Mimì", condannati all'ergastolo in quanto ritenuti responsabili dell'omicidio di Giuseppe Ricottone. [...] Leggi l'articolo
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Palermo, incendio in piazza Magione: in fiamme gazebo del pub “Ai Templari”
PALERMO. Vigili del fuoco e polizia in azione la scorsa notte in piazza Magione, nel centro storico di Palermo. [...] Leggi l'articolo
La mafia al nord che nessuno voleva vedere
La ‘Ndrangheta comanda al nord. È una sentenza storica questa della Cassazione che conferma le condanne e tutto l’impianto accusatorio del processo Infinito. Quando ne parlai, in prima serata tv, nel novembre del 2010, su Raitre, le mie accuse generarono una reazione...
Gomorra, parla Iovine, “ho ucciso tanta gente, non li ricordo tutti”
Oltre due ore di interrogatorio, in videoconferenza da un sito riservato. È la prima volta di Antonio Iovine detto 'o ninno', ex capo dei Casalesi e da un mese collaboratore di giustizia. Questa mattina è stato ascoltato in un processo davanti al Tribunale di Santa...
“Speriamo che a me mi eviti”. Flamia parla e i boss tremano
I boss tremano. Il pentimento di Sergio Flamia fa paura. C'è il rischio concreto che piovano condanne all'ergastolo. E il fine pena mai spaventa. L'omicidio di Antonino Canu e la lupara bianca di Andrea Cottone sono i due i fatti di sangue raccontati finora da Flamia....
Cassazione: la Lombardia è il quarto mandamento della ‘ndrangheta
I supremi giudici nella notte tra il 6 e il 7 giugno hanno confermato le 110 condanne emessa durante i processi di primo e secondo grado a carico di appartenenti alle cosche calabresi. Leggi l'articolo
Camorra, l’ex boss dei Casalesi Antonio Iovine: “Erano gli imprenditori a cercarci”
Testimonianza in teleconferenza di 'O Ninno, che racconta il sistema di gestione degli appalti da parte del clan, il suo rito di iniziazione e i rapporti con la politica. Leggi l'articolo
Intervista a Francesco Messineo – “Imprese anti-pizzo. Sta cambiando la coscienza civile: la mafia perderà”
"La mafia non è morta, ma è in gravi difficoltà e a Bagheria ritengo sia quasi estinta." È fiducioso il Procuratore della Repubblica di Palermo, Francesco Messineo [...] Leggi l'articolo
Intervista a Pierangelo Iannotti – “Anche le vittime ricominciano da zero scegliendo la via della legalità”
Cosche che si organizzano in tempi record, estorsioni a tappeto, pizzini, teste di capretto, danneggiamenti e delitti. Sfogliando le 1300 pagine del provvedimento di fermo eseguito all'alba di ieri sembra di rileggere [...] Leggi l'articolo
Così a Roma i boss fanno affari con le slot
In un dossier stilato dall'associazione DaSud la mappa di come i clan criminali si spartiscono gli affari nella Capitale con la gestione del business delle famigerate 'macchinette' per il gioco d'azzardo. Leggi l'articolo
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12 APRILE 2011 – CONFERENZA STAMPA – ADDIOPIZZO PRESENTA I VOLONTARI DEL SERVIZIO CIVILE
12 APRILE 2011 - CONFERENZA STAMPArnrnrnIl Comitato Addiopizzo è stato accreditato come ente per lo svolgimento...
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Addiopizzo ha da sempre dedicato particolare attenzione a un luogo di grande valore simbolico per la città: Piazza...
FESTA DELL’ONESTÀ
Anche noi parteciperemo alla Festa dell'Onestà che si terrà il prossimo 3 settembre. La manifestazione - che vuole...
ADDIOPIZZO NON SOSTIENE E NON È VICINO A NESSUN CANDIDATO
In ordine alla notizia diffusa dagli organi di informazione, Addiopizzo, in ragione della sua apartiticitá, non...
Le agenzie funebri del boss e del genero: sequestro da 600 mila euro
Fonte: Giornale di Sicilia
I sigilli ai patrimoni di Scimò, boss di Corso dei Mille, e di Di Marzo: scoperta la sproporzione fra i beni e i redditi delle loro famiglie.
I soldi dei Fontana a Gammicchia “Ha mezzo milione conservato per noi”
Fonte: Giornale di Sicilia
I verbali, l’aspirante pentito racconta gli investimenti del padre. Il boss in punto di morte spiegò al figlio gli affari in sospeso col “re degli pneumatici”.
“Sceglieva pure piatti e stoffe” Il boss ristoratore del Carlo V
Fonte: Giornale di Sicilia
Gli sviluppi dell’indagine sull’ex latitante, con l’arresto dei due titolari. Gli inquirenti: il ristorante di piazza Bologni è di Calvaruso.




