Dopo pochi mesi dalle denunce di tre commercianti e dall’arresto di un estortore attivo nella zona di corso Calatafimi, è arrivata rapidissima la condanna di primo grado per Riccardo Lo Nardo. Una vicenda esemplare frutto dell’azione delle forze dell’ordine, dell’associazione antiracket LiberoFuturo e del cambio culturale imposto dall’azione del Comitato Addiopizzo.rn<<Da tempo abbiamo indicato la strada della denuncia collettiva come la più efficace e rapida per liberarci dalla piaga del pizzo. Proprio questa vicenda giudiziaria ha tutte le caratteristiche. Pertanto, rinnoviamo l’invito a tutti gli imprenditori taglieggiati affinché seguano l’esempio dei colleghi di corso Calatafimi e si liberino dai propri estorsori>>.
Oltre lo straordinario lavoro repressivo occorre rilanciare la prevenzione e la collaborazione
Quello che sta accadendo nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città. Mentre la procura di Palermo e le forze di polizia della città ricostruiscono con incisività i fatti, occorrono risposte anche sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.


