Fonte: ansa.it Sei miliardi di euro sottratti allo Stato in diciotto mesi. A tanto ammontano gli spaventosi numeri degli sprechi e della corruzione in Italia analizzati nel numero di questa settimana di ASud'Europa, settimanale del Centro Pio La Torre. Leggi l'articolo
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“Era invecchiato, ci siamo messi a piangere” Il consigliere comunale incontrò Messina Denaro
Fonte: livesicilia.it Intercettazione choc. Calogero Giambalvo è fra i sedici arrestati del blitz che ha colpito la rete di fiancheggiatori del latitante di Castelvetrano. Ad un amico confidava l'incredibile faccia a faccia avuto con il padrino, durante una battuta di...
«Tra repressione e razione civile, cosa nostra sta perdendo forza» – L’intervista a Rocco Sciarrone
Fonte: Giornale di Sicilia Cosa nostra perde forza al suo interno: c'è una società attorno che è cambiata e, allo stesso tempo, c'è un'azione della magistratura che si rivela sempre più efficace. La mafia, comunque, non è scomparsa Leggi l'articolo
Giuffrè: «Cambia il metodo per incassare il pizzo»
Fonte: Giornale di Sicilia Obbligo di denuncia del «pizzo» da sanzionare con il blocco pluriennale dell'attività di impresa. Cancellazioni in vista per le associazioni che ci mettano la faccia e solo quella, cioè non siano seriamente operative. Leggi l'articolo ...
Una lite tra boss e i pizzini di Matteo destinati al nipote: “Ha ragione quello…”
Fonte: Giornale di Sicilia Michele Gucciardi - già condannato per mafia - non avrebbe affatto gradito l'«accanimento» di Salvatore D'Angelo, detto «Pucci»: e la questione diventa oggetto di una lettera a Messina Denaro. Leggi l'articolo
I soldi del bottino? Il 10% va a Messina Denaro
Fonte: Giornale di Sicilia La caccia al superlatitante Matteo Messina Denaro è ancora aperta e gli investigatori seguono anche una pista palermitana. A giudicare dai risultati dell'ultima operazione dei carabinieri, il numero uno dei ricercati del capoluogo siciliano...
Blitz a Catania, 23 in cella e 50 milioni sotto sequestro
Fonte: Giornale di Sicilia La mafia etnea ha una vocazione "imprenditoriale". Lo sostengono gli investigatori che ieri hanno eseguito 23 arresti a Catania e sequestrato beni per circa 50 milioni. Leggi l'articolo
Teresa Principato: “Il super boss gode di alte protezioni ma siamo più vicini alla sua cattura”
Fonte: Giornale di Sicilia PALERMO. Lo chiama col suo nome di battesimo, Matteo, visto che ormai da anni gli dà la caccia. E ora, il procuratore aggiunto di Palermo, Teresa Principato, si mostra abbastanza ottimista rispetto alla cattura dell'ultima grande primula...
Quel consigliere comunale che faceva del clan. “Pestaggi per chi disobbedisce”
Fonte: la Repubblica - Palermo Per chi non rispettava le regola della cosca di Castelvetrano erano guai seri. La parola d'ordine per il braccio armato fedele a Matteo Messina Denaro era violenza. Leggi l'articolo
Bellomo nuovo capo. Anche lui fa parte della famiglia del super latitante
Fonte: Giornale di Sicilia È accusato di aver esercitato pressioni per garantire agli imprenditori vicini al latitante opere edilizie per un centro commerciale. Leggi l'articolo
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COOP LANCIA I PRODOTTI ANTIRACKET NEI SUPERMERCATI
Venerdì 21 novembre, a Salaparuta in provincia di Trapani, presso l’Auditorium “Nick La Rocca” alle ore 16, sarà...
SPENDI PER BENE_ 01 SERATA ADDIOPIZZOCARD
A Natale SpendiperBene 01 SERATA ADDIOPIZZOCARD Mercoledì 12 novembre, dalle 19.00, si terrà un aperitivo presso...
SCOPRI COME FUNZIONA
Guarda il breve video che illustra come partecipare all’investimento collettivo.
SOLIDARIETÀ A CLAUDIO FAVA
Il Comitato Addiopizzo esprime solidarietà a Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale Antimafia, cui ieri...
MEDITERRANEA SIAMO ANCHE NOI
Un intero popolo che non rispetta i diritti di tutti è un popolo senza dignità. Parafrasando la nostra frase...
PADRE PINO PUGLISI: SE OGNUNO FA QUALCOSA
15 settembre 1993. A Palermo, nel quartiere Brancaccio, ucciso il parroco Giuseppe Puglisi. Era impegnato in un'opera...
Mafia a San Giuseppe Jato, pizzo anche agli ambulanti ma nessuna denuncia
Fonte: Giornale di Sicilia – online
L’operazione “Jato Bet” è stata portata a termine questa mattina con dieci misure cautelari, 8 in carcere, una ai domiciliari e una di sospensione dal servizio. Le estorsioni, secondo quanto accertato dalle indagini, sono il metodo principale per controllare il territorio e per sostenere le casse della famiglia mafiosa.
Belmonte Mezzagno, condanna a dieci anni per i nuovi boss
Fonte: Giornale di Sicilia
Dieci anni di carcere ai presunti nuovi boss di Belmonte Mezzagno, Giuseppe Benigno e Salvatore Francesco Tumminia.
Fondi e aiuto psicologico per le vittime del racket
Fonte: Giornale di Sicilia
Il progetto di Addiopizzo in sinergia con la Camera di Commercio.




