Si è concluso in Cassazione il processo, abbreviato, Cupola 2.0. Una delle inchieste più importanti degli ultimi anni condotte dalla procura di Palermo e l’arma dei carabinieri, perché ha consentito di sventare un nuovo tentativo di ricostituire la commissione...
ARCHIVIO ADDIOPIZZO
CATEGORIA
Processo Resilienza, confermata sentenza in appello
È stata confermata in appello, con delle lievi riduzioni di pena, la sentenza di primo grado del processo Resilienza in cui la maggior parte gli imputati accusati a vario titolo di estorsione, traffico di stupefacenti e riciclaggio sono stati condannati e dove alcuni...
Sentenza “Vento”: per la prima volta gli operai denuncianti si costituiscono parte civile assieme all’imprenditore e con il supporto di Addiopizzo
Si è concluso oggi in primo grado il processo al clan mafioso di Porta Nuova di Palermo, in cui la maggior parte degli imputati sono stati condannati a vario titolo per i reati di associazione mafiosa, traffico di stupefacente ed estorsione. Il processo nell'ambito...
Processo Araldo: confermate condanne in appello
È stata confermata in appello, con delle lievi riduzioni di pena, la sentenza di primo grado del processo Araldo in cui sono stati condannati molti degli imputati per i reati di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso e dove sono state risarcite alcune...
Sentenza nel processo alla cosca di Misilmeri: la liberazione delle vittime con l’aiuto di Addiopizzo
Si è concluso, lo scorso 26 ottobre, in primo grado il processo alla famiglia mafiosa di Misilmeri, in cui gli imputati sono stati condannati per i reati di associazione mafiosa ed estorsione e dove sono state risarcite le vittime che con il nostro supporto avevano...
Il fenomeno estorsivo è cambiato e molti di coloro che pagano sono conniventi con Cosa nostra
Trentadue anni – quelli che ci separano dall’omicidio di Libero Grassi – sono un arco di tempo che impone un’analisi sul contrasto alle estorsioni. Sebbene ci sia ancora chi continua a pagare va evidenziato che oggi la scelta di opporsi è possibile e non ha bisogno...
Le storie di chi si oppone alle estorsioni con il sostegno di Addiopizzo
La nuova storia della rubrica creata sul nostro sito dove raccontiamo periodicamente il percorso di chi, con il supporto di Addiopizzo, è riuscito a liberarsi dal fenomeno delle estorsioni, è quella di Angelo e Gaetano, giovani titolari del Caffè Verdone. Quando nel...
Mafia e pizzo a Palermo: nel silenzio di tanti c’è chi denuncia
Nelle scorse settimane si è aperto a Palermo un processo nato grazie anche alle collaborazioni di due imprenditori vittime di estorsione che abbiamo accompagnato a denunciare. Il territorio di interesse è Misilmeri, uno dei paesi del palermitano in cui seppure ci...
A Natale mettiamoci a posto
Come accade di consueto in prossimità delle festività di Natale, Cosa nostra ritorna a battere cassa, riscuotendo il pizzo presso esercizi commerciali e imprese del territorio di Palermo e provincia. Per questo, nei giorni appena trascorsi abbiamo promosso delle...
Sentenza Araldo: condannati gli usurai e risarcite le vittime assistite da Addiopizzo
Ieri è stata emessa la sentenza di primo grado del processo Araldo in cui sono stati condannati molti degli imputati per i reati di usura ed estorsione aggravate dal metodo mafioso e dove sono state risarcite alcune vittime di usura che con il nostro supporto avevano...
ARTICOLI RECENTI
tutte le news >
Uniti contro il pizzo e la violenza nel mandamento mafioso di San Lorenzo
Stanotte siamo tornare tra Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e il litorale di Isola delle Femmine e Capaci per rivolgere un messaggio di sostegno a chi, tra commercianti e imprenditori, è stato oggetto, nell’ultimo periodo, di intimidazioni e richieste estorsive.
Dopo le denunce nel quartiere Noce, tra le altre vittime e gli altri enti presenti, anche un imprenditore e un operaio si costituiscono parte civile con Addiopizzo
Il 30 aprile 2026, ci siamo costituti parte civile accanto ad un imprenditore e un operaio che, con il supporto di Addiopizzo, si sono opposti ai tentativi di estorsione nel quartiere Noce.
Solidarietà ai titolari del Brigantino e a tutti gli esercenti di Sferracavallo, Partanna Mondello e Tommaso Natale. La strada è quella della denuncia collettiva
Solidarietà ai titolari del ristorante “Il Brigantino” e a tutti gli esercenti della zona, che si ritrovano a dover fare i conti con una recrudescenza di intimidazioni.
A Palermo, dopo tanti anni il campetto di piazza Magione torna ad avere la dignità che questo luogo merita
Per i giovani con cui operiamo da molti anni nel quartiere Kalsa il campo è molto più di un rettangolo di gioco: è uno spazio libero in cui allenare sogni, fiducia e immaginazione.
23 maggio 1992: anche quest’anno Palermo rinnova la memoria e l’impegno
Palermo rinnova la memoria della Strage di Capaci e l’impegno contro la mafia con appuntamenti istituzionali, attività con le scuole e mobilitazioni promosse dall’associazionismo.
“Tribunale chiama scuola”: a Palermo il 23 maggio la memoria di Capaci incontra le nuove generazioni
Il 23 maggio 2026 migliaia di studentesse e studenti torneranno a riunirsi a Palermo per “Tribunale chiama scuola”, la giornata promossa dalla Rete per la Cultura Antimafia nella Scuola per ribadire la centralità della scuola come presidio di cittadinanza e di contrasto alle mafie
“Se non paghi subito ti finisce male”. Due arresti alla Noce dopo le denunce
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Estorsioni e intimidazioni con il fuoco alla Noce, blitz della polizia con due arresti
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.
Mille e 500 a Pasqua e a Natale, gli imprenditori denunciano: due arresti
Mille e 500 euro a Pasqua e altrettanti a Natale. La polizia ha arrestato Giuseppe Frangiamore, 53 anni, e Giovanni Montoro, di 35.




