Ciclo di incontri formativi sull'etica dei beni confiscati. La Cooperativa Sociale Al Revés, che svolge le sue attività in un bene confiscato alla mafia, sulla scia di alcuni incontri di riflessione organizzati lo scorso autunno da un gruppo di Associazioni, ha...
ARCHIVIO ADDIOPIZZO
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PROGETTO SCUOLA 2018
Dal 2005 i volontari di Addiopizzo incontrano ogni anno le nuove generazioni entrando nelle aule delle scuole di Palermo e provincia, dapprima in modo spontaneo, poi invitati da docenti e presidi, infine nell’ambito di veri e propri progetti educativi. Punto di forza...
OMBRE FEMMINILI NELLA GUERRA DI MAFIA
Su donne in "La mafia dimenticata" - Dibattito Giovedì 8 febbraio, alle ore 17.30 presso la Casa mediterranea delle donne, in via Lincoln 121, si terrà il dibattito dal titolo "Ombre femminili nella guerra di mafia". L'iniziativa è organizzata da Biblioteca delle...
CARNEVALE SOCIALE 2018
Dall'8 al 17 febbraio sfilerà per le vie della città di Palermo la decima edizione del carnevale sociale. Il tema di quest'anno è il Genio di Palermo, simbolo della città, che ci ricorda lo spirito accogliente di Palermo, la forza e la vitalità dei suoi abitanti,...
VISITA DI PIETRO GRASSO PRESSO LA NOSTRA SEDE
È venuto in visita presso la nostra sede, il Presidente Piero Grasso. E come abbiamo avuto già modo di sottolineare ai diversi leader e rappresentanti di partito che hanno voluto incontrarci e confrontarsi sul percorso che da anni portiamo avanti sul territorio, che...
UCCISIONE DI GIANGIACOMO CIACCIO MONTALTO
25 gennaio 1983. A Valderice (Trapani) viene ucciso il sostituto procuratore Giangiacomo Ciaccio Montalto, impegnato in indagini di mafia nel Trapanese. A Trapani e in provincia le famiglie mafiose sono state sempre molto attive, anche in collegamento con logge...
Mafia, 35 anni fa l’omicidio Ciaccio Montalto: il Csm desecreta il suo fascicolo.
Fonte: la Repubblica.it Si tratta di un'operazione che Palazzo dei marescialli ha già fatto per Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Leggi l'articolo
Delitto Fragalà, la nuova versione.
Fonte: Giornale di Sicilia Il dichiarante Siragusa ora tira in ballo Arcuri, E spiega pure che fine ha fatto l'arma usata dai killer. Siragusa, uno dei sei imputati del processo in corte d'assise, ora chiama in causa pure il presunto "correo" Arcuri, in un primo...
Apocalisse per i boss. La scure dell’accusa: chieste condanne per 8 secoli di carcere.
Fonte: Giornale di Sicilia Invocati 17 anni e 4 mesi di reclusione per il capomafia Girolamo Biondino. Caporrino, scagionato in primo grado, ora rischia sei anni ed otto mesi. In appello proposta pure la cancellazione di 28 assoluzioni. Leggi l'articolo
Assalto al portavalori con conflitto a fuoco. Il figlio di un boss condannato a 10 anni.
Fonte: Giornale di Sicilia Il commando nell'agosto del 2015 riuscì a mettere le mani su 100 mila euro destinati all'ufficio. Nella sparatoria un poliziotto rimase ferito. Giusto Lo Bocchiaro responsabile del colpo in corso dei Mille. Leggi l'articolo
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IX Festa/Fiera del consumo critico “Beni comuni contro Cosa nostra”
La rete di Addiopizzo per un Investimento Collettivo per Palermo 16-17-18 Maggio, Giardino Inglese - Palermo Anche...
ORDINE CREATIVO CONDIVISO
Continua il percorso per la realizzazione dell'investimento collettivo indirizzato ai beni comuni della nostra città....
CENA DI CONSUMO CRITICO ANTIRACKET
Addiopizzo invita la cittadinanza, giovedì 10 aprile, presso il ristorante "Sant'Andrea" per un evento di consumo...
IL GIORNALE DI SICILIA PUBBLICA LA LETTERA AL “CARO ESTORTORE”
10 gennaio 1991. Libero Grassi denuncia sulla prima pagina del Giornale di Sicilia i suoi aguzzini. L’imprenditore...
A 34 ANNI DAL DELITTO FAVA
5 gennaio 1984. A Catania viene ucciso il giornalista e scrittore Giuseppe Fava, autore di inchieste, romanzi e opere...
DESIDERIO DI VERITÀ
“Un popolo che ignora il proprio passato non saprà mai nulla del proprio presente.” Le giovani generazioni...
Violenza domestica: “Lo lasciamo nella sedia a rotelle”
Fonte: Live Sicilia
Così i carabinieri hanno ricostruito il pestaggio subito dall’uomo che sfidò il nuovo capomafia.
Pizzo al Borgo. Otto chiedono il conto
Processo Resilienza, fra i 18 imprenditori che avevano denunciato ora c’è chi si costituisce parte civile. Le vittime delle estorsioni e le associazioni che le sostengono affrontano in aula i 37 imputati
“Poco pizzo, ma il boss decide che dolci può fare un bar”
Fonte: Il Giornale di Sicilia
Di Gesare: «Le denunce funzionano. Liquidità per i familiari dei carcerati che altrimenti potrebbero decidere di collaborare con la giustizia».




