A meno di un anno dagli arresti eseguiti dalla Squadra Mobile di Palermo su ordine dei magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia, piovono pesanti condanne nei confronti di Antonino Profeta (8 anni e 2 mesi mesi), Giuseppe Galati (10 anni e 8 mesi), Francesco...
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PROCESSO LAMPO E CONDANNE ESEMPLARI AGLI ESTORSORI DI SAN LORENZO
Si è concluso con sentenza di condanna a sei anni per Sergio Macaluso e cinque anni e quattto mesi per Domenico Mammì il processo nato dopo l’arresto in flagranza degli stessi autori dell’estorsione ai danni dei titolari di un ristorante del quartiere San Lorenzo di...
APOCALISSE: CONDANNE PER I BOSS E MENO ALIBI PER CHI NON DENUNCIA
A poco più di un anno da una delle ultime più grandi operazioni antimafia che ha interessato il fronte occidentale della città di Palermo, uno dei principali tronconi del processo ai mandamenti di Resuttana e San Lorenzo di Palermo arriva a sentenza. Oltre novanta...
“GRANDE PASSO”: PRIME CONDANNE NEL MANDAMENTO DI CORLEONE
Arrivano le prime condanne per gli autori del “Grande passo” nel mandamento di Corleone. Dopo gli arresti avvenuti un anno e mezzo fa da parte dei carabinieri del gruppo di Monreale e della procura di Palermo che avevano inferto un duro colpo al mandamento di...
NOCE: NUOVE CONDANNE PER I BOSS
Era stato pestato e aveva subito richieste estorsive: arrivano le condanne per i boss della Noce. Sedici anni di carcere ciascuno inflitti a due dei cinque imputati che hanno scelto di essere processati davanti al tribunale e che erano stati coinvolti nel tentativo di...
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“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.
L’inclusione dei più piccoli come antidoto alla violenza e alla sopraffazione mafiosa nel territorio di San Lorenzo
Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.
Adesso il momento è più che mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso le estorsioni
Il mandamento mafioso San Lorenzo è stato ancora una volta colpito dall’azione di magistrati e carabinieri. Il momento è favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano.
A proposito di politica, elezioni ed Addiopizzo
Vogliamo ribadire che Addiopizzo non ha alcuna intenzione di entrare in dinamiche politico-elettorali di alcun schieramento, atteso che l’impegno e il lavoro che porta avanti va oltre logiche di appartenenza partitico-politiche.
Memoria & Impegno: ricordando Paolo Borsellino e la Strage di Via D’Amelio
Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, l’esplosione di un’autobomba contenente circa 90 chilogrammi di tritolo uccideva Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Per il Festino di Santa Rosalia: un’invocazione alla nostra Patrona e un appello a tutti i palermitani
Lo striscione ai Quattro Canti: Santa Rosalia, liberaci dalla mafia, dall’indifferenza e dal silenzio. Riprendiamoci Palermo.
Blitz con 181 arresti, dodici condanne nel clan di Porta Nuova
Prime condanne dal maxi blitz su Porta Nuova: pene fino a 14 anni, alcune assoluzioni e risarcimenti alle parti civili, tra cui Addiopizzo e il Comune di Palermo
Ciminna, denunciò il racket. Condannati due estortori
Si è concluso con 8 anni di carcere per Filippo Cimilluca e 6 per Vito Pampinella il processo nato dalle dichiarazioni del gestore di un bar, che pagò per paura.
“Gli faccio saltare la casa”: il commerciante denuncia, due condanne
Otto anni a Filippo Cimilluca, sei anni a Vito Pampinella. Sono le condanne inflitte per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il commerciante vittima è stato fermo nella decisione di denunciare.




