In occasione della giornata promossa dall’associazione Crescere Insieme Si Può nell’ambito delle iniziative dedicate alla commemorazione della Strage di via D’Amelio del 19 luglio 1992, gli educatori di Addiopizzo hanno incontrato bambine e bambini presso la sede dell’associazione, nel quartiere Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.
Negli ultimi mesi il territorio di Tommaso Natale e San Lorenzo è tornato al centro dell’attenzione per le recenti indagini che hanno fatto emergere il tentativo di riaffermare il controllo mafioso attraverso le estorsioni. Per questo, nelle scorse settimane, abbiamo intensificato la nostra presenza nel quartiere: accanto alle iniziative di porta a porta rivolte a commercianti e imprenditori, per incoraggiare chi subisce estorsioni a rompere il silenzio e intraprendere percorsi di collaborazione con gli investigatori, l’associazione continua a investire anche nella prevenzione culturale, coinvolgendo bambini, ragazzi e comunità educanti.
È proprio da questa consapevolezza che nasce il laboratorio. L’attività, rivolta a due gruppi di età (4-7 anni e 8-11 anni), è partita da una domanda semplice ma fondamentale: cosa significa essere cittadini attivi? Insieme ai partecipanti si è riflettuto sui piccoli gesti quotidiani con cui, fin da piccoli, è possibile prendersi cura della comunità e contribuire al bene comune.
Un momento centrale del laboratorio è stato dedicato alla lettura di alcuni brani del libro Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando, il romanzo che racconta ai più piccoli la figura di Giovanni Falcone attraverso gli occhi di un bambino. Da quelle pagine è nato un confronto sui concetti di omertà, pizzo e responsabilità, per aiutare i bambini a comprendere, con un linguaggio vicino alla loro esperienza, il valore delle scelte quotidiane e dell’impegno contro la cultura mafiosa.
Nella parte finale del laboratorio si è dato spazio alla creatività: i partecipanti hanno reinterpretato gli adesivi e lo slogan di Addiopizzo, inventandone di nuovi, condividendo messaggi e idee per una società più giusta e trasformando le proprie riflessioni in elaborati originali.
Parlare di questi temi ai bambini significa offrire loro gli strumenti per riconoscere il valore della partecipazione, della responsabilità e della libertà di scegliere da che parte stare. Da sempre crediamo che il contrasto alle mafie non passi soltanto dalle aule di giustizia, ma anche dalle scuole, dai centri educativi e da tutti quei luoghi in cui si formano cittadini consapevoli, capaci di reagire all’indifferenza e di preservare il bene comune.



