“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

da

8 Agosto 2026

Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, l’attività che Roberta Lepore e la madre Lucia portano avanti in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine con un’idea precisa: valorizzare le eccellenze locali e offrire ai visitatori un’immagine autentica del territorio.

Nel 2020 Roberta decide di raccogliere un’eredità di famiglia e trasformarla in qualcosa di nuovo. Quando il fratello, che aveva avviato il laboratorio qualche anno prima, vince un concorso, la chiusura sembra inevitabile. «Io però non me la sono sentita», racconta Roberta. «In quegli anni avevamo costruito un rapporto con i clienti e mi dispiaceva interromperlo». Così, insieme alla madre, decide di rilevare l’attività e darle una nuova identità.

Accanto alla vendita del caffè arrivano prodotti gastronomiciviniliquori, ceramichesouvenir e oggetti realizzati esclusivamente da artigiani e aziende locali. L’idea nasce anche dalla constatazione che a Isola delle Femmine mancava uno spazio dedicato alle eccellenze siciliane, che potesse offrire ai visitatori qualcosa che racconti davvero il territorio, evitando i prodotti standardizzati e privilegiando piccole produzioni locali. Inoltre Cocciu d’Amuri collabora con laboratori che hanno anche una vocazione sociale e ospita, quando possibile, le opere di artisti del luogo, mettendo gratuitamente a disposizione lo spazio per l’esposizione e la vendita.

Il negozio è piccolo, quasi un bazar, ma ogni angolo è stato ripensato per trasmettere cura e accoglienza. «Chi ha un’attività deve offrire un bel biglietto da visita», dice Roberta, convinta che anche piccoli gesti possano contribuire a migliorare l’immagine di un luogo.

Fare impresa, però, non è sempre semplice. Il turismo è fortemente stagionale e, in alcuni anni, il calo delle presenze si è fatto sentire. A questo si aggiungono le difficoltà legate alla posizione del negozio, in una zona dove non sono mancati episodi di microcriminalità e tentativi di furto. «Ma non mi sono mai lasciata scoraggiare». È anche da questa esperienza che nasce l’avvicinamento ad Addiopizzo. Figlia di un carabiniere impegnato per anni nel servizio di scorta a Palermo, Roberta è cresciuta con un forte senso della legalità. Le recenti richieste estorsive registrate sul territorio hanno rafforzato la convinzione che un commerciante debba esporsi in prima persona. «Ho un’attività e penso sia giusto dare l’esempio».

Cocciu d’Amuri vuole dimostrare che, con semplicità, anche un piccolo esercizio commerciale può contribuire a cambiare le cose e a costruire una rete fatta di fiducia, relazioni sane e partecipazione.


 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Comitato Addiopizzo (@addiopizzo_ufficiale)

5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
addiopizzo travel

ARTICOLI RECENTI

tutte le news >

A Mario Bignone la nostra eterna gratitudine

Il 21 luglio del 2010 veniva prematuramente a mancare Mario Bignone, dirigente della Squadra Mobile di Palermo. Per la legittimazione e il ruolo che ci ha sempre riconosciuto, a lui la nostra eterna gratitudine.

Panoramica privacy
logo

La presente Cookie Policy ha lo scopo di illustrare i tipi e le categorie di cookie, le finalità e le modalità di utilizzo dei cookie da parte del Comitato Addiopizzo, titolare del trattamento, con sede a Palermo (PA), via Lincoln 131, nonché di fornire indicazioni agli utenti circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito addiopizzo.org. Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata

Cookie strettamente necessari

I cookie strettamente necessari dovrebbero essere sempre attivati per poter salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.