Fonte: Giornale di Sicilia
Lo sport vero collante per tessere fili solidali in un quartiere complesso, come la Kalsa. È l’essenza del progetto «Sport popolare in spazio pubblico», presentato alla Fonderia Oretea. Tra le associazioni coinvolte c’è Addiopizzo.
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Estorsioni e usura, scattano sette arresti
Fonte: Giornale di Sicilia
L’imprenditore stritolato dai tassi di interesse oltre il 2.600 per cento ha deciso di denunciare tutto alle forze dell’ordine: per pagare i debiti costretto a cedere anche una villa ed un albergo..
Spaccio davanti a scuola, dodici arresti
Fonte: Giornale di Sicilia
Sgominata dai carabinieri una rete di pusher a Passo di Rigano. Piazzati vicino a una friggitoria, allungavano dosi di cocaina e hashish a chi comprava panini.
«Lauricella jr si comportò da mafioso»
Fonte: Giornale di Sicilia online
L’intervento per un favore a Miccoli: «Confessò a sua madre di aver intascato 4 mila euro»
Padre Notari: “La politica ascolti lo Sperone che chiede aiuto”
Fonte: La Repubblica Palermo online
«Allontanare i figli dai padri è l’extrema ratio, ma non è la soluzione: allo Sperone serve una politica che smetta di fare il gioco delle parti e riparta dalle energie del terzo settore».
Vucciria, colpo allo spaccio. Blitz dei carabinieri: 11 arresti
Fonte: La Repubblica – Palermo
Neanche nei mesi di restrizioni dovute alla pandemia lo spaccio si è fermato, alla Vucciria c’è chi ha continuato a far girare hashish, marijuana e cocaina persino nei mesi del lockdown.
La Padronanza della Noce, 5 condanne
Fonte: Giornale di Sicilia
Mafia, il blitz di giugno 2020 contro capi e gregari: quasi 11 anni al nuovo boss Totò Alfano Il clan gestiva il pizzo pure a Cruillas e al Cep, quattro gli assolti dal Gup col rito abbreviato.
Don Luigi Ciotti: “Mafia più forte con la pandemia”
Fonte: La Repubblica – Palermo
«La pandemia ha rischiato di far abbassare l’attenzione sulle mafie».
Il questore: “Smantellato un giro d’affari da 14 milioni al mese”
Fonte: Il Giornale di Sicilia
«Da questa indagine emergono lo spaccato di natura imprenditoriale da parte della criminalità organizzata e la ricerca di nuove frontiere di guadagno e nuovi adepti da parte di Cosa nostra. E comunque è anche un modo per controllare il territorio», ha aggiunto il capo della Squadra mobile, Rodolfo Ruperti, a margine della conferenza stampa sull’operazione «Game Over II».
La mafia e il tabù del sesso: così i boss punivano gli amanti
Fonte: Corriere della Sera
Nelle organizzazioni criminali italiane, la «regola della monogamia» è ancora ritenuta l’elemento fondante per misurare valore e affidabilità degli affiliati. E ogni violazione è sufficiente a decretare una condanna a morte.
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