Il piccolo appartamento dove visse il parroco di Brancaccio ucciso da Cosa nostra viene aperto alla città. I volontari del centro Padre Nostro vi hanno realizzato un museo grazie alla collaborazione dei fratelli di don Pino. Leggi l'articolo
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La lezione di Dolci sessant’anni dopo. Rivive il Borgo di Dio
L'intorno è ancora disadorno. Ma ci penseranno i ragazzi a colorarla con aiuole, fiori, alberi e pennelli. Risorge il “Borgo di Dio” a Trappeto dopo una ventina di anni di degrado. Leggi l'articolo
“Ma Nangano?… a posto Giovà”. Di Giacomo e il delitto di Brancaccio
Una conversazione fra i fratelli - uno ergastolano e l'altro successivamente assassinato - apre una pista investigativa sull'omicidio di Francesco Nangano, crivellato di colpi l'anno scorso in via Messina Marine, a Palermo. Il clan mafioso di Porta Nuova era stato...
La mafia e gli affari del gas. Tre società in amministrazione giudiziaria
Gli intrecci targati Vito Ciancimino si sarebbero protratti fino ai giorni nostri. Da qui il provvedimento emesso nei confronti della Gas Natural Distribuzione Italia di Bari, la Gas Natural Vendita Italia di Milano e la CRM di Crotone. Leggi l'articolo
“Stop passerelle” Per Falcone festa e polemiche
Ventimila ragazzi arrivati da tutta Italia e quest’anno anche dall’America con un volo diretto da New York sfilano in corteo festanti sulle note de “I cento passi”, cantano con Gianni Morandi l’inno nazionale sotto l’albero Falcone, ascoltano commossi il presidente...
Il rischio di sostituire le icone alla memoria
Sono passati ventidue anni dalla strage di Capaci e in questi anni Falcone, con Borsellino, è diventato il santo-patrono dell’Italia che vuole giustizia. Leggi l'articolo
Figlia mia ti racconto “Così hanno ucciso Giovanni e nonno Paolo”
«Due palermitani come noi, due uomini onesti e leali, uno dei quali tu hai iniziato a conoscere un po’ meglio perché si tratta di tuo nonno, dopo avere combattuto una lotta intensa e ininterrotta contro un male feroce chiamato mafia o Cosa nostra, si sono...
Camorra, si pente il boss Antonio Iovine Saviano: “Sanno di non poter più vincere”
Dopo quattro anni di carcere duro ha deciso di collaborare con la giustizia, “di pentirsi”. Si apre un nuovo capitolo della lotta alla camorra e delle indagine sulla fitta rete di relazioni tra la mafia e il mondo dell’imprenditoria, della politica e delle...
Affari e politica, i segreti di ‘O Ninno che fanno tremare l’impero dei clan
Il boss Antonio Iovine ha deciso di pentirsi: non è uno qualunque. È un capo, è "il ministro dell'economia" della camorra. È stato condannato all'ergastolo nel processo Spartacus e a 21 anni e sei mesi nel processo Normandia. Leggi l'articolo
Requisitoria del pg: a Brancaccio pizzo spietato
Ha riletto in aula le intercettazioni che raccontano le estorsioni in diretta, gli imprenditori costretti a licenziare per andare avanti e a pagare comunque i boss, unico sistema per non subire danni a persone o cose. Leggi l'articolo
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UN NUOVO VOLANTINAGGIO PER ADDIOPIZZO
Giorno 14 novembre alle ore 9.30 il Comitato Addiopizzo vi invita a rnpartecipare al volantinaggio che si...
PRESENTAZIONE DE “LA SCOMPARSA DEL CARAVAGGIO. MISTERI DELL’ARTE”
In occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore di sabato 23 aprile 2016, Glifo Edizioni ha...
CYCLOPRIDE DAY PALERMO 2016
In occasione della Giornata Nazionale della Bicicletta, l'associazione Cyclopride organizza la terza edizione...
ADDIOPIZZO CATANIA LANCIA LA PETIZIONE SULLA CERTEZZA DELLA PENA
Venerdì 22 aprile alle ore 10:30, presso la sede di via Grasso Finocchiaro 112, Addiopizzo Catania presenterà in...
La mafia di Palermo si riorganizza fra le tensioni, i commercianti denunciano il pizzo: 16 arresti
Fonte: GdS.it
La mafia di Palermo si riorganizza. O almeno ci prova. I quartieri della zona nord del capoluogo siciliano vivono le fibrillazioni fra uomini d’onore nuovi e vecchi, fra veterani, capi in ascesa e scarcerati. Sullo sfondo estorsioni ai commercianti, attentati a chi si ribellava, minacce e una guerra per il potere che hanno portato oggi a 16 arresti nell’ambito dell’operazione denominata Bivio.
Quel notizione segreto in prima pagina. Uno scoop contro il muro di omertà
Fonte: Giornale di Sicilia
Gli articoli di Foresta e Vaccarella sul Giornale di Sicilia e dopo nulla fu più come prima.
“La mafia resta pericolosa ma ora lo Stato c’è”
Fonte: Giornale di Sicilia
L’intervista al procuratore Lo Voi: “l’imprenditore non fu affato un pazzo ma uomo onesto che seguì la sua strada”.




