Fonte: Ansa.it 250 mila euro versati a un giudice e un avvocato per 'aggiustare' un processo in appello relativo a un duplice omicidio: è quanto rivelato dal pentito dei casalesi Antonio Iovine in un interrogatorio depositato oggi dai pm della Dda. A quanto si è...
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Finte vacanze e schede fasulle, la cassa del clan era nelle mani delle donne
Fonte: la Repubblica - Palermo Le donne del clan sono le custodi della cassa. Alba Li Calsi, la moglie di Guido Spina e Maria Valenti, moglie di Vincenzo Cosenza, hanno lo stesso tono autoritario degli uomini. Leggi l'articolo
Pizzo e “mini Imu” per gli abusivi, il quartiere zona franca dove comanda l’altro Stato
Fonte: la Repubblica - Palermo Il giorno dopo la nascita di due punti franchi urbani a Palermo, il blitz nella villa-bunker del boss Guido Spina e soprattutto le parole dei magistrati disegnano una terza "oasi" franca. Ma per la legalità. Leggi l'articolo
Se lo Stato si nasconde nei quartieri del disagio
Fonte: la Repubblica - Palermo Come cittadini possiamo sentirci al sicuro (a Palermo come in tanti altri posti del nostro Paese) quando viviamo in una città dove ancora si avverte, come una sottile nebbia, la presenza multiforme di organizzazioni mafiose? Leggi...
Zen, estorsioni e droga il business del padrino da 100 mila euro al mese
Fonte: la Repubblica - Palermo Il quartier generale di Cosa nostra allo Zen era in una bella villa di via Pescia 34, fra i casemoni e il centro commerciale Conca d'oro. Leggi l'articolo
Nel salotto del boss i traffici tra leoni in finto oro e canzoni napoletane
Fonte: la Repubblica - Palermo Guido Spina è un vero ragioniere di Cosa nostra: la sua cocaina inonda i salotti buoni di Palermo, i locali più in vista. Leggi l'articolo
“La roccaforte nella villa del boss” Mafia allo Zen, diciassette arresti
Fonte: Livesicilia.it Guido Spina, classe 1965, nonostante si trovasse agli arresti domiciliari avrebbe retto il clan mafioso dello Zen. È finito in carcere assieme ad altre sedici persone. L'inchiesta svela chi paga il pizzo, i traffici di droga e il controllo dei...
Mafia, maxi confisca nel Messinese. Sigilli a beni per 20 milioni di euro
Nel mirino dei funzionari della Dia la famiglia mafiosa dei "barcellonesi". I beni sono riferibili a a Giovanni Rao e Giuseppe Isgrò, attualmente detenuti e già condannati per mafia ed estorsioni. Leggi l'articolo
Castelvetrano premia l’imprenditrice antiracket: “Non pagherà i tributi”
Nel paese del boss Matteo Messina Denaro chi denuncia il racket non paga le tasse. La delibera adottata dal Comune di Castelvetrano non è rimasta lettera morta. Leggi l'articolo
“Prestanome di Galatolo”, condannato Mineo
Franco Mineo prestanome di un rampollo della famiglia Galatolo. I giudici hanno condannato l'ex deputato a 8 anni e due mesi. Leggi l'articolo
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SULLA CHIUSURA DEL BLOW UP
Pochi giorni fa è stato chiuso il "Blow Up", vi proponiamo la petizione in sostegno del circolo. "Il 25 ottobre 2010...
SERVIZIO CIVILE PRESSO IL COMITATO ADDIOPIZZO
Con Decreto del Capo dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile n.291 dell’11 agosto 2010 sono state approvate le...
I prodotti Pizzofree al Festival del cinema di Venezia
Giorno 4 settembre 2010 i prodotti a marchio Pizzofree sbarcano a Venezia a rappresentare la Sicilia che cambia, che...
BEPPE MONTANA
28 luglio 1985. A Porticello, viene assassinato da due killer della mafia Giuseppe Montana, commissario della Squadra...
LOTTA ALLA MISERIA E LOTTA ALLE MAFIE: LA NECESSITÀ DI UN’AZIONE CONCERTATA
Venerdì 22 luglio alle 19.30, al Padiglione 3 della Fiera del Mediterraneo (presso il Mercatino Solidale Emmaus)...
XXIV ANNIVERSARIO DELLA STRAGE DI VIA D’AMELIO
L’Associazione 'Le Agende Rosse', nell'anno in cui si ricorda il XXIV Anniversario delle stragi di Capaci e di via...
Gli studenti e la mafia. Tanti la ripudiano, c’è chi parla di onore
Fonte: Giornale di Sicilia
Una ricerca del centro Pio La Torre. I risultati del sondaggio che ha coinvolto le scuole e i minori in carcere.
Padre Puglisi scomodo da vivo e da morto per la mafia
Fonte: Giornale di Sicilia
Inchiesta Calvaruso: nel colloquio intercettato in un’auto la rabbiosa critica alla beatificazione del parroco.
Infiltrazioni mafiose nel turismo: Campania, Lazio e Sicilia più a rischio
Fonte: TgCom24
Secondo uno studio, le Regioni con una minore vulnerabilità sono Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige.




