SULLA CHIUSURA DEL BLOW UP

da

1 Novembre 2010

Sulla chiusura del Blow UpPochi giorni fa è stato chiuso il “Blow Up”, vi proponiamo la petizione in sostegno del circolo.

“Il 25 ottobre 2010 sono stati ufficialmente apposti i sigilli alle porte del circolo ARCI “Blow Up” di Palermo.

Porte che in passato sono state incendiate, sigillate, riaperte e scassinate.
Le stesse porte che hanno accolto tutti. Chi rivendicava l’affermazione dei propri diritti e chi la difesa contro ogni discriminazione, dalle associazioni studentesche a quelle di volontariato, dall’Arcigay ad Emergency. Tra le prime porte a Palermo ad aprirsi ad Addiopizzo.

Il Blow Up è stato casa di studentesse e di studenti, di tantissimi artisti e dei giovani in generale di questa città, per molti dei quali ha rappresentato non solo un luogo di aggregazione, ma anche di crescita personale, sociale e culturale.
Questo spazio, ideato e costruito quasi dieci anni fa da giovani palermitani, con i tanti dibattiti, gli eventi e le iniziative, ha contribuito in questi anni alla promozione sociale e culturale in questa città, all’affermazione della cultura dell’antimafia e della legalità democratica.

Noi ci siamo formati negli anni delle stragi e del movimento antimafia. Coerentemente abbiamo fatto del rispetto delle Istituzioni e delle regole il fondamento principale del nostro impegno civico e non ci sottrarremo in nessun modo alle decisioni che prenderanno le autorità giudiziarie nei nostri confronti. Ma non possiamo subire in silenzio un provvedimento, a nostro avviso spropositato e intempestivo, perché giunto dopo più di cinque mesi dal sopralluogo della Polizia, che rischia di compromettere irrimediabilmente una realtà nella quale crediamo, che abbiamo faticosamente costruito, senza alcun contributo pubblico, e per la quale continueremo a lottare.

Chiudere il Blow Up vuol dire chiudere uno spazio libero, casa della musica e dei musicisti, dell’aggregazione, della socialità, del confronto.
In una città ripiombata in uno scuro medioevo, che spinge i giovani alla fuga o alla rassegnazione, chiudere il Blow Up vuol dire annientare un patrimonio di tutti, un’esperienza vera, fatta di tanta passione, fantasia, creatività, autonomia, libertà e voglia di mettersi in gioco. Riteniamo che sia anche un segnale che può scoraggiare tutti coloro che in futuro vorranno sperimentare spazi legali di promozione sociale e di impegno, investendo e rischiando su Palermo, per Palermo e i palermitani.
Per tanti il Blow Up ha rappresentato una certezza nel passato, un impegno nel presente e il speranza di un futuro migliore per questa città. Chiuderlo vuol dire anche chiudere le porte alle nostre certezze, al nostro impegno e alle nostre speranze.

Ora ci rivolgiamo a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, alle organizzazioni e ai singoli, al mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura, dell’università e della scuola, ai rappresentanti delle istituzioni e a tutti coloro che ritengono che anche attraverso la difesa di ogni singolo spazio di libertà e di confronto passi la difesa dei diritti di tutti e si attui davvero la democrazia.

Questa è una battaglia di tutti.

I ragazzi del Circolo Arci Blow Up di Palermo”

Puoi firmare la petizione anche tu!

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