Fonte: ilsitodipalermo.it Due aziende agricole e di allevamento, 25 terreni coltivati a vigneti e disponibilità finanziare, per un valore complessivo di 4 milioni e 190 mila euro sono stati confiscati dalla Guardia di finanza a Antonino Bonafede, 79 anni, di, in...
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Associazione mafiosa, armi, estorsione ed usura. Sei fermi a Catania
Fonte: cataniaoggi.com I Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno posto in stato di fermo 6 persone in esecuzione di un provvedimento di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia con l’accusa di...
Dalla Calabria nuove iniziative contro le cosche
Fonte: Il Sole 24 Ore Stanno lavorando in silenzio ormai da un annoe fra due giorni si presenteranno alla Calabria (ma non solo, vogliamo sperare): il 15 gennaio,a Cittanova, nel cuore della provincia reggina, prenderà ufficialmente vita il primo spin off...
Mafia: beni per 8 milioni sequestrati al latitante Mazzei
Fonte: ansa.it Beni per 8 milioni di euro sono stati sequestrati dalla guardia di finanza di Catania al boss latitante 'Nuccio' Mazzei, figlio dello storico capomafia Santo, detto 'U carcagnusu', collegato con Bagarella e Brusca e detenuto al 41bis. Leggi l'articolo
“Mio padre ordinò: uccidete quei due”
Fonte: Giornale di Sicilia Giovanna Galatolo accusa gli imputati del processo per il duplice omicidio di Vincenzo Chiovaro e Antonino Lupo, ma fa anche i nomi dei presunti mandanti ed esecutori. Leggi il giornale
“Dove c’è l’azione corale dello stato, le vittime trovano più forza per reagire” – Intervista a Leonardo Agueci
Fonte: Giornale di Sicilia L'imposizione del pizzo è ancora fortemente diffusa e ignora i confini geografici, ma il procuratore aggiunto Leonardo Agueci - che è tornato a dirigere una parte della Dda, dopo aver guidato l’ufficio nella transizione tra Francesco...
Colpo della Finanza, sequestrati beni per due milioni al boss di Porta Nuova
Fonte: palermotoday.it Si tratta di Alessandro D'Ambrogio, finito in carcere nel luglio 2013 nell'ambito dell'operazione Alexander. Sigilli a case, auto e anche alle pompe funebri davanti alle quali la scorsa estate la processione della Madonna del Carmine si fermò...
“Le denunce restano poche e c’è ancora chi paga per convenienza” – Intervista a Enrico Colajanni
Fonte: Giornale di Sicilia "Sono ancora pochi i commercianti che si ribellano al racket delle estorsioni. Bisogna unire le forze e cercare nuove strategie che vanno oltre l'invito a denunciare". Leggi l'articolo
Il salotto bene preda del pizzo? “Denunciare non è più un gesto isolato”
Fonte: Giornale di Sicilia L'argomento pizzo nel tessuto commerciale della "Palermo bene", sollevato da Confindustria Palermo, sta innescando un caloroso dibattito. Gli industriali hanno puntato il dito sulla zona elegante della città [...] Leggi l'articolo
“Forniva vetture ai latitanti di mafia”. Sequestrato l’impero del patron di Zeuscar
Fonte: la Repubblica Palermo Nei mesi scorsi i finanzieri del Gico hanno passato al setaccio il patrimonio dell'imprenditore e hanno rilevato "un'evidente sproporzione fra i redditi dichiarati e le numerose acquisizioni patrimoniali e societarie effettuate nel tempo...
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A Natale SpendiperBene 01 SERATA ADDIOPIZZOCARD Mercoledì 12 novembre, dalle 19.00, si terrà un aperitivo presso...
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Guarda il breve video che illustra come partecipare all’investimento collettivo.
Presentazione della Guida convenzionati AddiopizzoCard
ADDIOPIZZO PRESENTA I PRIMI 150 CONVENZIONATI ADDIOPIZZOCARD DA OGGI LA LOTTA AL PIZZO HA UNA CARTA IN PIÙ Al consumo...
“DIECI STORIE PROPRIO COSÌ” IN SCENA ALLA SEDE ONUDC DI VIENNA
Siamo felici ed orgogliosi di condividere che Dieci storie proprio così, scritto da Giulia Minoli ed Emanuela...
SOLIDARIETÀ A CLAUDIO FAVA
Il Comitato Addiopizzo esprime solidarietà a Claudio Fava, Presidente della Commissione regionale Antimafia, cui ieri...
MEDITERRANEA SIAMO ANCHE NOI
Un intero popolo che non rispetta i diritti di tutti è un popolo senza dignità. Parafrasando la nostra frase...
Il questore: “Smantellato un giro d’affari da 14 milioni al mese”
Fonte: Il Giornale di Sicilia
«Da questa indagine emergono lo spaccato di natura imprenditoriale da parte della criminalità organizzata e la ricerca di nuove frontiere di guadagno e nuovi adepti da parte di Cosa nostra. E comunque è anche un modo per controllare il territorio», ha aggiunto il capo della Squadra mobile, Rodolfo Ruperti, a margine della conferenza stampa sull’operazione «Game Over II».
Il ruolo dei boss nel recupero dei crediti
Fonte: Il Giornale di Sicilia
La forza intimidatoria utilizzata per garantire i pagamenti delle agenzie. Due i personaggi chiave: Ficarra, pezzo grosso della Noce, e Fanara, affiliato alla cosca di Passo di Rigano.
La mafia e il tabù del sesso: così i boss punivano gli amanti
Fonte: Corriere della Sera
Nelle organizzazioni criminali italiane, la «regola della monogamia» è ancora ritenuta l’elemento fondante per misurare valore e affidabilità degli affiliati. E ogni violazione è sufficiente a decretare una condanna a morte.




