Si è concluso in Cassazione il processo abbreviato Resilienza, una delle inchieste più importanti degli ultimi anni, condotta dalla procura di Palermo e dall’Arma dei Carabinieri. Un cospicuo numero di commercianti e imprenditori aveva denunciato, anche con l’ausilio...
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Confermata in appello la sentenza del processo Octopus dove le vittime di Bagheria si sono ribellate con l’aiuto di Addiopizzo
È stata confermata in appello la sentenza di condanna di primo grado del processo Octopus, in cui molti degli imputati accusati di estorsione aggravata dal metodo mafioso sono stati condannati e dove alcuni commercianti avevano denunciato con l’ausilio del nostro...
Si apre il processo per estorsioni ai danni del commerciante di Ciminna che si era opposto alle estorsioni con il supporto di Addiopizzo
A pochi mesi dalle indagini e dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare si apre il processo per le estorsioni a un commerciante che opera nel comune di Ciminna. Alla prima udienza di oggi, dove gli imputati hanno scelto l'ordinario, ci siamo costituiti...
Tra tanti che pagano le estorsioni c’è invece chi ha trovato la forza e il coraggio di opporsi ed è stato accompagnato alla denuncia con il supporto di Addiopizzo
I più importanti mandamenti mafiosi di Palermo e dell’hinterland, per estensione e concentrazione di attività economiche, sono stati ancora una volta colpiti dal lavoro significativo dei magistrati della Procura di Palermo e dagli investigatori dell’Arma dei...
Processo Bivio: confermati in appello i risarcimenti alle vittime assistite da Addiopizzo
È stata confermata in appello, con lievi riduzioni di pena, la sentenza di primo grado del processo denominato "Bivio", che aveva interessato il mandamento mafioso di San Lorenzo di Palermo. Nel processo, celebrato con il rito abbreviato, erano costituiti come parte...
Dopo il rogo al lido e la ricostruzione, l’apertura del processo dove Addiopizzo si costituisce parte civile assieme alla vittima di estorsione
A pochi mesi dagli arresti, oggi, dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Palermo, si è aperto il processo nei confronti di 26 soggetti accusati di appartenere al mandamento mafioso di Trabia, in provincia di Palermo. I reati contestati a vario...
Anche a Brancaccio c’è chi dice no e si costituisce parte civile con l’ausilio di Addiopizzo
Nella giornata di oggi dinanzi al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Palermo ci siamo costituiti parte civile assieme a due imprenditori che, con l’ausilio di Addiopizzo, si sono liberati dal fenomeno del racket delle estorsioni. Si tratta del...
Blitz in provincia di Palermo. Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo
Lo scorso luglio siamo entrati in contatto con un commerciante della provincia di Palermo che da tempo era oggetto di estorsione nell'ambito della sua attività economica. Anche in questa occasione abbiamo supportato e accompagnato alla denuncia chi, nell'entroterra...
Addiopizzo si costituisce parte civile nei confronti dei 31 commercianti di Brancaccio
Nella giornata di ieri, in data 18 giugno, siamo stati ammessi dal giudice dal giudice per l’udienza preliminare parte civile nei confronti di trentuno commercianti che operano a Palermo, nell'area di Brancaccio, e per i quali la procura aveva chiesto il rinvio a...
Richieste di condanna nel processo Metus, unica vittima denuncia con Addiopizzo parte civile
A pochi mesi dall’apertura del processo Metus che vede imputati 12 soggetti accusati di appartenere al mandamento mafioso di San Lorenzo, di estorsione e favoreggiamento, il pubblico ministero avanza nella sua requisitoria le richieste di condanna. Un’indagine che...
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“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.
L’inclusione dei più piccoli come antidoto alla violenza e alla sopraffazione mafiosa nel territorio di San Lorenzo
Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.
Adesso il momento è più che mai favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso le estorsioni
Il mandamento mafioso San Lorenzo è stato ancora una volta colpito dall’azione di magistrati e carabinieri. Il momento è favorevole per scrollarsi definitivamente di dosso il peso delle estorsioni, se – e solo se – imprenditori ed esercenti matureranno la consapevolezza che la liberazione può essere davvero a portata di mano.
Quello che accade nelle carceri non incentiva le collaborazioni contro le estorsioni
Ma come è possibile? Come funzionano le carceri? E alla luce di ciò che emerge come fate a chiederci di collaborare? Sono solo alcune delle domande di commercianti e imprenditori che stiamo supportando
Memoria & Impegno: ricordando Boris Giuliano
Boris Giuliano, assassinato il 21 luglio 1979, fu il primo a intuire che la mappa del potere di Cosa nostra passava anche dai flussi finanziari che collegavano Palermo agli Stati Uniti. Fu proprio quell’intuizione a costargli la vita.
A Mario Bignone la nostra eterna gratitudine
Il 21 luglio del 2010 veniva prematuramente a mancare Mario Bignone, dirigente della Squadra Mobile di Palermo. Per la legittimazione e il ruolo che ci ha sempre riconosciuto, a lui la nostra eterna gratitudine.
Due quartieri nella morsa del pizzo. E solo un imprenditore ha denunciato
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo
Blitz con 181 arresti, dodici condanne nel clan di Porta Nuova
Prime condanne dal maxi blitz su Porta Nuova: pene fino a 14 anni, alcune assoluzioni e risarcimenti alle parti civili, tra cui Addiopizzo e il Comune di Palermo
Ciminna, denunciò il racket. Condannati due estortori
Si è concluso con 8 anni di carcere per Filippo Cimilluca e 6 per Vito Pampinella il processo nato dalle dichiarazioni del gestore di un bar, che pagò per paura.




