A 27 anni di distanza, Palermo ricorda la strage di via D’Amelio in cui il 19 luglio 1992 furono uccisi il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di scorta Emanuela Loi, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina e Eddie Walter Cosina. La manifestazione,...
ARCHIVIO ADDIOPIZZO
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La fine dei clan? Ora è necessario uno sforzo corale
Fonte: Giornale di Sicilia Parla il Questore Renato Cortese.«Una mafia in grande difficoltà economica che tenta, periodicamente, di rialzare la testa ma che trova, puntuale, l'azione repressiva dello Stato pronto a colpirla. Siamo in un momento felice per la città e...
Addiopizzo, quindici anni contro la mafia
Fonte: Giornale di Sicilia Sembrava una favola. Pensare ad una città liberata dai tentacoli soffocanti della mafia e dei suoi esattori. Per lavorare e fare impresa si deve pagare dazio, era la regola e nessun commerciante poteva sottrarsi al sistema. Prima era così,...
Addiopizzo, 15 anni dopo il primo attacchinaggio “Non solo repressione, serve meno indifferenza”
Fonte: Meridionews.it All'alba del 29 giugno 2004 Palermo si risvegliava tappezzata da quella scritta divenuta ormai famosa, che ha contribuito non solo a sdoganare un termine percepito fino a quel momento come un tabù, ma a tracciare un percorso alternativo...
Luca e il suo no al pizzo “Sono sbirro e me ne vanto”
Fonte: Livesicilia.it PALERMO - Luca ha 30 anni e un primato che fa riflettere. È uno dei pochissimi imprenditori che in una grossa fetta di provincia palermitana, da Trabia a Caccamo, ha deciso di denunciare subito gli uomini del pizzo. Ci sono state altre denunce....
A 15 DALLA NASCITA DI ADDIOPIZZO. AL DI LÀ DELLA REPRESSIONE, OCCORRONO POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO OLTRE A CITTADINI MENO INDIFFERENTI
L’alba del 29 giugno 2004, Palermo si risvegliò tappezzata di centinaia di adesivi con il messaggio: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Quindici anni fa la nostra pratica era un piccolo e fragile segno di implicita resistenza al cospetto...
LA CASSAZIONE CONFERMA L”APOCALISSE” SU RESUTTANA E SAN LORENZO. IL RISCATTO DELLE VITTIME
La sentenza di oggi sulle cosche mafiose di San Lorenzo e Resuttana di Palermo ci racconta anche questa volta come ormai esista la concreta possibilità di denunciare e poi proseguire il proprio lavoro nel territorio di origine. Un risultato importante che pensiamo...
Chi paga il ‘pizzo’ è senza dignità, il richiamo di Addiopizzo al rinnovamento
Fonte: ireporters.it A 15 dalla nascita di Addiopizzo. “Al di là della repressione, occorrono politiche sociali e del lavoro insieme a cittadini meno indifferenti”. “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. L’alba del 29 giugno 2004, Palermo si...
FESTEGGIAMO 15 ANNI DI ADDIOPIZZO AL GOLDEN BEACH DI TRABIA
Addiopizzo compie quindici anni e li festeggia, insieme ai tanti della rete che hanno contribuito a questo gioioso percorso di impegno e riappropriazione di spazi sottratti alla mafia, con una serata all'insegna del divertimento e del consumo critico antiracket presso...
LIBERAIDEE: PRESENTAZIONE DELLA RICERCA SU MAFIE E CORRUZIONE
Il 24 giugno alle 17,30, presso il Teatro Garibaldi sarà presentato il rapporto regionale "Libera Idee - Sicilia", la ricerca condotta da Libera in tutta Italia sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione nel nostro Paese. Questo progetto ha avuto come...
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Apocalisse 2. Imprenditori accompagnati a denunciare da Addiopizzo
Trenta arresti, numerose le vittime che, superando il muro dell’omertà, hanno ammesso di essere state costrette a...
AMICI DELLA MUSICA PER L’INVESTIMENTO COLLETTIVO
Nel 2015 gli Amici della Musica festeggiano il 90° anniversario della loro fondazione: in quest’arco di tempo...
“A Natale Spendi perBene” 19/20/21 dicembre, piazza Verdi
Presentato il ricco programma di Addiopizzo per promuovere il consumo critico con AddiopizzoCard Sarà piazza Verdi il...
ANTICA FOCACCERIA OFFRE IL PRANZO AI BISOGNOSI
Anche quest’anno l'Antica Focacceria San Francesco organizza il tradizionale appuntamento con gli indigenti della...
ALTOFONTE: DOPO LA DENUNCIA DELL’IMPRENDITORE SUPPORTATO DA ADDIOPIZZO ARRIVANO LE CONDANNE
Ad aprile dell’anno scorso l’arresto in flagranza, oggi la condanna per Andrea Di Matteo, uno dei tre estorsori (gli...
PARCO VILLA TURRISI: VIA I CATENACCI
L’apertura al pubblico del Parco Villa Turrisi, chiesta a gran voce da cittadini e associazioni e ufficialmente...
Piersanti Mattarella jr: “Dopo 42 anni la mia famiglia ha diritto alla verità”
Fonte: Adnkronos
Lo sfogo del nipote del Presidente ucciso: “Dalla Procura mai saputo nulla, errori e omissioni”.
De Luca: Cosa nostra comitato d’affari
Fonte: Giornale di Sicilia
Intervista al magistrato che lascerà la città: «Li abbiamo fermati nella riorganizzazione ma è difficile che i boss rinuncino alle estorsioni».
Palermo, dalla testa di capretto all’usura: le minacce dei boss
Fonte: LiveSicilia
Lo avevano preso di mira. Così Giorgio Girgenti racconta la sua vita da incubo. L’imprenditore immobiliare, originario di Prizzi, sarebbe finito nel mirino dei mafiosi di Santa Maria di Gesù. Le sue dichiarazioni sono l’ossatura dell’ordinanza di custodia cautelare che ieri ha raggiunto sette persone per usura ed estorsione. Reati aggravati dal metodo mafioso.




