La nostra riflessione pubblicata sulle pagine de la Repubblica Palermo, all'indomani della sentenza Panta Rei. A Borgo Vecchio negli ultimi anni diversi commercianti, non ancora tanti per la verità, hanno trovato la forza e il coraggio di opporsi e liberarsi dal...
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E al bar di Bagheria va in scena la violenza
Fonte: Giornale di Sicilia Angherie, minacce, la pretesa di bere e mangiare a sbafo ma senza pagare il conto, di devastare il locale e pure di picchiare clienti, dipendenti e persino i titolari. Leggi l'articolo
La solidarietà sul web: bravi, avete fatto bene
Fonte: Giornale di Sicilia «Bravi ragazzi, avete fatto bene!», «avete il sostegno di tutti noi», «visono vicina e vi auguro il meglio» e «da oggi abbiamo un motivo in più per andare tutti al Cafè Verdone!». Sono solo alcuni dei messaggi di solidarietà che in queste...
A FIANCO DEI RAGAZZI DEL CAFÈ VERDONE DI BAGHERIA
Parecchio tempo fa siamo entrati in contatto con i giovani titolari del pub cafè Verdone di Bagheria. Erano esausti e preoccupati. Ci hanno raccontato le angherie, le vessazioni e le aggressioni fisiche e verbali che erano costretti a subire da un po’ di tempo...
“I buttafuori della mafia” imposti nei locali: 11 arresti
Fonte: Livesicilia.it C'è anche Massimo Mulè, considerato il boss del rione Ballarò di Palermo e scarcerato il mese scorso. PALERMO - Non chiedevano direttamente soldi, ma imponevano i loro buttafuori. Sempre di pizzo si trattava, però. Ne sono convinti i magistrati...
Palermo, le minacce per imporre i buttafuori: “il Signore deve guardare i tuoi figli…” – VIDEO
Fonte: GDS.it "Allora ti dico una cosa... Tu hai due figli, vero? Sono la tua vita, vero? I tuo figli sono la tua vita. Il Signore ci deve guardare i tuoi figli e i miei figli!". Una minaccia, nemmeno troppo velata, che coinvolge la famiglia di uno dei gestori dei...
Palermo, il business dei buttafuori nelle mani della mafia: undici arresti
Fonte: laRepubblica.it Secondo la ricostruzione degli inquirenti i boss costringevano i proprietari dei più importanti locali notturni di Palermo ad avvalersi dei servizi dei loro uomini come security. A gestire il business Andrea Catalano, uomo di fiducia dei boss di...
Il pizzo anticipato “così non ci arrestano”
Fonte: Giornale di Sicilia L’indagine sulla Cupola 2.0. Le intercettazioni degli investigatori svelano i timori dei mafiosi. L’ex capomandamento Colletti ai suoi: «I soldi di Natale devono arrivare entro novembre» Leggi l'articolo
VELA PER L’INCLUSIONE SOCIALE, IN RICORDO DI LIBERO
Nell'anniversario del suo assassinio, avvenuto il 29 agosto 1991, ricordiamo ogni anno con una serie d'iniziative Libero Grassi, imprenditore che disse di no al pizzo e che, a distanza di anni, divenne il modello di nuove generazione di palermitani. Libero amava il...
LA STRAGE DI VIA CARINI
Carlo Alberto Dalla Chiesa è l'uomo a cui lo Stato si rivolse per sconfiggere la nuova emergenza del Paese: la mafia. Arrivato a Palermo il 30 aprile del 1982, Dalla Chiesa resterà per tutti il "prefetto dei cento giorni". Il 3 settembre 1982 Dalla Chiesa cadde...
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“Crescere in questa città”. Attività e Laboratori per educare alla bellezza e al Bene comune
“Crescere in questa città” è il nome dell’ultima iniziativa di Addiopizzo, che si terrà l’11 e il 12 aprile in vari...
CRESCERE IN QUESTA CITTÀ
Attività e Laboratori per educare alla bellezza e al Bene comune Continuano le iniziative per la promozione...
APERTURA DEL BISSO BISTROT
L'ex libreria Dante di Palermo torna a essere una caffetteria con l'apertura del Bisso Bistrot! Forse non tutti sanno...
FA’ LA COSA GIUSTA! 2019
Fa’ la cosa giusta! è la prima e la più grande fiera nazionale del consumo critico e stili di vita sostenibili. La...
OMICIDIO DI PIETRO PATTI
27 febbraio 1985. A Palermo, omicidio dell'imprenditore Pietro Patti, titolare di uno stabilimento per la lavorazione...
LA NUOVA MAFIA A PALERMO: 15 MANDAMENTI GESTITI DA 81 FAMIGLIE
La difficile riorganizzazione, il potere affidato ai boss ottantenni, la ricerca di "picciotti sicuri". E ancora il...
Piersanti Mattarella jr: “Dopo 42 anni la mia famiglia ha diritto alla verità”
Fonte: Adnkronos
Lo sfogo del nipote del Presidente ucciso: “Dalla Procura mai saputo nulla, errori e omissioni”.
De Luca: Cosa nostra comitato d’affari
Fonte: Giornale di Sicilia
Intervista al magistrato che lascerà la città: «Li abbiamo fermati nella riorganizzazione ma è difficile che i boss rinuncino alle estorsioni».
Palermo, dalla testa di capretto all’usura: le minacce dei boss
Fonte: LiveSicilia
Lo avevano preso di mira. Così Giorgio Girgenti racconta la sua vita da incubo. L’imprenditore immobiliare, originario di Prizzi, sarebbe finito nel mirino dei mafiosi di Santa Maria di Gesù. Le sue dichiarazioni sono l’ossatura dell’ordinanza di custodia cautelare che ieri ha raggiunto sette persone per usura ed estorsione. Reati aggravati dal metodo mafioso.




