A pochi mesi dall’apertura del processo nei confronti di tre soggetti accusati di estorsione dinanzi al tribunale di Termini Imerese, ha testimoniato in aula, nel giudizio abbreviato a carico di due imputati, la vittima che a Ciminna, nel palermitano, aveva trovato la...
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La Fattoria Sant’Onofrio entra nella rete di Addiopizzo. Un luogo per l’inclusione sociale dove si coltiva speranza
Nella suggestiva campagna di Trabia, in provincia di Palermo, su una superficie di 10 ettari, tra 300 ulivi secolari, la Fattoria Sant’Onofrio si erge come presidio di bellezza e rinascita: un’ex struttura abbandonata trasformata, grazie al bando “Terre al T.O.P.P.”...
Viaggiare con consapevolezza: gli Appartamenti Pellegrino si uniscono alla rete di consumo critico
Nel cuore pulsante della Kalsa, a due passi dall’Orto Botanico, polmone verde della città, due turiste si accingono ad entrare in una palazzina d’altri tempi, contornata da balconi in ferro battuto. Se all’esterno vi si riflettono i contrasti e i colori pittoreschi di...
“Sapere Palermo: non solo lotta alle estorsioni”, l’evento di Addiopizzo al No Mafia Memorial
Lo scorso 27 giugno si è svolto al No Mafia Memorial, l'incontro "Sapere Palermo:Non solo lolla alle estorsioni", promosso da Addiopizzo in occasione del ventunesimo anniversario dalla sua nascita. Il momento di dibattito che è stato animato dai rappresentanti...
FUORI GIOCO – Il crowdfunding per restituire alla città il campetto di calcio di piazza Magione!
Cura e rigenerazione degli spazi pubblici per superare fenomeni di devianza di illegalità diffusa Questo è il senso della mission che ci vede impegnati, da oramai molti anni a piazza Magione, assieme a tante altre realtà che operano sul territorio Vogliamo poter...
Le officine Bellotti entrano nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
La città di Palermo pullula di spazi in cui la cultura, nelle sue componenti di patrimonio materiale e immateriale, si rivela essere un elemento fondamentale, e imprescindibile, per dare senso alla vita civica. Così, anche le strutture abbandonate si trasformano, o...
Sentenza processo Metus: riconosciuto il ruolo dell’unica vittima denunciante supportata da Addiopizzo
Si è concluso il 19 maggio 2025, in primo grado, il processo Metus sulle estorsioni perpetrate nella borgata marinara palermitana di Sferracavallo. Nel procedimento, Addiopizzo era costituita parte civile insieme all'unica vittima denunciante che, con l'ausilio...
Confermata in appello la sentenza del processo alla cosca di Misilmeri, dove le vittime si sono ribellate con l’aiuto di Addiopizzo
È stata confermata in appello la sentenza di condanna di primo grado nel processo alla famiglia mafiosa di Misilmeri, in cui sono state risarcite le vittime che, con il nostro supporto, avevano trovato la forza e il coraggio di denunciare. Si è trattato di un percorso...
Dalla Kalsa allo Stadio Barbera: il calcio che unisce
Anche quest’anno, grazie al Palermo Football Club e al suo Presidente Dario Mirri, i bambini e le bambine di piazza Magione hanno potuto rivivere l’emozione di assistere ad una partita del Palermo allo Stadio “Renzo Barbera”. Un appuntamento che si inserisce...
La Cassazione mette il sigillo sul processo Resilienza: la liberazione delle vittime con l’aiuto di Addiopizzo
Si è concluso in Cassazione il processo abbreviato Resilienza, una delle inchieste più importanti degli ultimi anni, condotta dalla procura di Palermo e dall’Arma dei Carabinieri. Un cospicuo numero di commercianti e imprenditori aveva denunciato, anche con l’ausilio...
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“Calciando in rete”: non solo calcio
La nostra squadra della Kalsa ha disputato la finale del torneo “Calciando in rete”, una comunità con la quale condividiamo valori e impegno quotidiano verso i giovani di diversi quartieri “a rischio” della città.
Uniti contro il pizzo e la violenza nel mandamento mafioso di San Lorenzo
Stanotte siamo tornare tra Sferracavallo, Partanna Mondello, Tommaso Natale e il litorale di Isola delle Femmine e Capaci per rivolgere un messaggio di sostegno a chi, tra commercianti e imprenditori, è stato oggetto, nell’ultimo periodo, di intimidazioni e richieste estorsive.
Dopo le denunce nel quartiere Noce, tra le altre vittime e gli altri enti presenti, anche un imprenditore e un operaio si costituiscono parte civile con Addiopizzo
Il 30 aprile 2026, ci siamo costituti parte civile accanto ad un imprenditore e un operaio che, con il supporto di Addiopizzo, si sono opposti ai tentativi di estorsione nel quartiere Noce.
Pubblicate le graduatorie provvisorie del Servizio Civile Universale 2026
A seguito della revisione delle circa 480 candidature pervenute, pubblichiamo le graduatorie degli aspiranti volontari per i progetti della rete “Il Gonzaga, con i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).
Memoria & Impegno: ricordando Mario D’Aleo, Giuseppe Bommarito e Pietro Morici
Il 13 giugno 1983, alle 20.30, in via Cristoforo Scobar a Palermo, un commando di Cosa nostra tese un agguato al capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Non fecero in tempo a impugnare le armi, trovate poi ancora nelle fondine.
A Palermo, dopo tanti anni il campetto di piazza Magione torna ad avere la dignità che questo luogo merita
Per i giovani con cui operiamo da molti anni nel quartiere Kalsa il campo è molto più di un rettangolo di gioco: è uno spazio libero in cui allenare sogni, fiducia e immaginazione.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.
“Se non paghi subito ti finisce male”. Due arresti alla Noce dopo le denunce
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Estorsioni e intimidazioni con il fuoco alla Noce, blitz della polizia con due arresti
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.




