Fonte: Giornale di Sicilia
Riffe per raccogliere soldi ma spuntarono due biglietti vincenti per l’unica Vespa in palio. L’auto bruciata all’impresario di cantanti: «Aveva registrato tutto e voleva denunciarci»
Fonte: Giornale di Sicilia
Riffe per raccogliere soldi ma spuntarono due biglietti vincenti per l’unica Vespa in palio. L’auto bruciata all’impresario di cantanti: «Aveva registrato tutto e voleva denunciarci»
Si è concluso in questi giorni, con un momento di ascolto e restituzione, il percorso di supporto scolastico che Addiopizzo porta avanti nel quartiere Kalsa. Un’attività che, oltre a favorire l’apprendimento, punta a costruire un’alternativa duratura e strutturale alla cultura mafiosa.
L’isolamento è una delle armi più efficaci delle organizzazioni mafiose. Per questo insistiamo da sempre sulla costruzione di una rete, composta da operatori economici che hanno scelto di opporsi al racket delle estorsioni e da cittadini che sostengono questa scelta attraverso il consumo critico.
In un vicolo del Capo adiacente al Tribunale, “CREA – Caffè, Ricerca, Eventi, Atelier”, prova a tenere insieme cose che normalmente vivono separate: un atelier di moda, una caffetteria, uno spazio culturale, un laboratorio artigianale.
Il 13 giugno 1983, alle 20.30, in via Cristoforo Scobar a Palermo, un commando di Cosa nostra tese un agguato al capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Non fecero in tempo a impugnare le armi, trovate poi ancora nelle fondine.
Per i giovani con cui operiamo da molti anni nel quartiere Kalsa il campo è molto più di un rettangolo di gioco: è uno spazio libero in cui allenare sogni, fiducia e immaginazione.
Palermo rinnova la memoria della Strage di Capaci e l’impegno contro la mafia con appuntamenti istituzionali, attività con le scuole e mobilitazioni promosse dall’associazionismo.
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo