Anziano, autorevole e guardingo. Guarda al passato la mafia di una fetta della provincia di Palermo per controllare il territorio fra Partinico, Borgetto e Torretta, e mantenere i contatti con la Cosa Nostra americana.La scelta sarebbe caduta su Francesco Rappa, uno dei diciassette fermati su ordine della Procura di Palermo. Il curriculum criminale è solido. Una fetta dei suoi 81 anni di vita l’ha trascorsa in carcere per scontare tre condanne per mafia. Già negli anni Settanta era inserito nei traffici di droga fra la Sicilia e gli Stati Uniti. In più è suocero del boss Francesco Nania, arrestato in America nel 2008, condannato per mafia, tornato in carcere nel 2018 e di nuovo condannato per il grande affare delle scommesse sportive targate Cosa Nostra.
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.



