Oltre due ore di interrogatorio, in videoconferenza da un sito riservato. È la prima volta di Antonio Iovine detto ‘o ninno’, ex capo dei Casalesi e da un mese collaboratore di giustizia. Questa mattina è stato ascoltato in un processo davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere in cui è imputato l’ex sindaco di Villa Literno. “Ho deciso di collaborare con la giustizia per dare un futuro migliore, diverso alla mia vita, una vera svolta”, ha detto prima di iniziare a parlare della sua vita da camorrista. Ha raccontato il giorno della sua affiliazione avvenuta nel 1985 con il giuramento e il rito della pungitura.
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.



