Lo scorso 30 aprile ci siamo costituti parte civile assieme ad un imprenditore e all’operaio che nei mesi scorsi, con il supporto di Addiopizzo, si sono opposti ai tentativi di estorsione subiti nel quartiere Noce di Palermo.
Oggi la scelta di essere attivamente presenti nel processo è la naturale conseguenza della nostra attività sul territorio che ha portato all’accompagnamento alla denuncia delle vittime che oggi si sono costituite in giudizio.
È stato, infatti, grazie a un percorso di ascolto e sostegno portato avanti assieme alla vittima e agli operai dell’impresa edile che è maturata la scelta di opporsi e non piegarsi alle richieste di estorsione.
In poco tempo, grazie alla collaborazione delle vittime, i poliziotti della Squadra Mobile e della SisCo e i magistrati della Procura di Palermo hanno individuato gli autori dei reati, messo in sicurezza attività economiche e cantieri edili e ricostruito gli episodi estorsivi.
Tuttavia, va evidenziato che se in poco tempo sono maturate diverse collaborazioni da parte di commercianti e imprenditori nel territorio della Noce, è probabile che in questo stesso periodo altri operatori economici del quartiere siano stati colpiti dal racket delle estorsioni.
A questi ultimi vogliamo ribadire che ci si può opporre alle richieste estorsive e che tale scelta può essere fatta in sicurezza e senza rimanere isolati proprio come dimostrano le storie di resistenza di coloro che oggi, con il nostro ausilio, si sono costituiti parte civile.



