Venti anni dopo il loro debutto, che ha cambiato la storia sociale e criminale di questa città, gli attacchini di Addiopizzo sono tornati in azione. Tappezzando con i loro adesivi, affilati come lame, i due assi principali dei quattro antichi mandamenti palermitani, ma anche la via La Lumia dei pub a tutto spiano o la via Amari del sogno Rambla abortito. Cosa vogliono dire esattamente? Chi deve rispondere (e soprattutto come deve rispondere) a quegli interrogativi stampigliati su muri, portoni e saracinesche che puzzano di fritto spesso stantio e alcol a basso costo? Perché non può certo essere un interrogativo reiterato e buttato lì senza senso. Non lo è affatto. Un senso ce l’ha eccome. Ed è bene che chi è deputato a rispondere si chiarisca presto le idee. La politica in primis. Ma anche, o a questo punto soprattutto, l’autorità giudiziaria.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



