Quello che sta accadendo con riferimento ai fatti registrati nel mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo non ha precedenti nella storia degli ultimi vent’anni della nostra città.
Per questo, mentre i magistrati della procura di Palermo e gli investigatori delle forze di polizia della città, ricostruiscono con incisività e con sforzi straordinari fatti, circostanze e dinamiche, individuando (si veda la notizia di stamattina) i primi autori di questa grave recrudescenza, occorrono risposte altrettanto straordinarie e significative sul piano della prevenzione e dei servizi di pattugliamento del territorio.
Di questo il Governo e tutta la politica che siede in Parlamento devono prendere consapevolezza. Non è più tempo di indugi: occorre che il comparto della sicurezza palermitano sia dotato di ancora più uomini, donne e mezzi da impiegare sul territorio e, quindi, nelle aree colpite di Tommaso Natale-San Lorenzo, per attività di prevenzione e vigilanza in un momento delicato proprio perché straordinario.
Nel frattempo, resta fondamentale la collaborazione di quei commercianti e imprenditori che in questi mesi sono stati oggetto di richieste estorsive e che finora non hanno raccontato quanto accaduto. Finché questi fatti non verranno condivisi con gli organi inquirenti e investigativi, la pressione criminale su chi resta in silenzio rimarrà alta, così come resterà pesante la sovraesposizione di chi ha subito danni e li ha denunciati.
Noi restiamo disponibili a raccogliere e prendere in carico, nella più assoluta riservatezza, come del resto abbiamo fatto in passato e stiamo facendo anche adesso, le richieste di ascolto e di supporto di commercianti e imprenditori. Serve però che si collabori.
È un momento dal quale possiamo uscire solo se saremo tutti insieme e se ciascuno farà la propria parte.



