Mentre i magistrati della procura di Palermo e gli investigatori delle forze di polizia stanno ricostruendo fatti, circostanze e dinamiche e hanno già individuato i primi autori della grave recrudescenza criminale che sta interessando la zona, è fondamentale che gli operatori economici maturino l’importanza di collaborare e riferire ogni elemento utile, così da contribuire a liberarsi definitivamente del fardello delle estorsioni.
Anche per questa ragione siamo impegnati in incontri riservati e attività di ascolto rivolte a commercianti e imprenditori, con l’obiettivo di costruire, laddove emergano segnali di tentativi estorsivi, percorsi di collaborazione che accompagnino le vittime a raccontare quanto subito a magistrati e investigatori.
Su questa scia abbiamo ritenuto opportuno promuovere, a partire da oggi e dall’area di Tommaso Natale, anche dei “porta a porta” rivolti ai commercianti della borgata.
Occasioni di incontro, informazione e sensibilizzazione, che si ripeteranno sul territorio nelle prossime settimane affinché commercianti e imprenditori maturino la consapevolezza di collaborare, soprattutto chi, pur essendo stato oggetto di richieste estorsive negli ultimi mesi, ha finora scelto di non raccontare quanto accaduto.
Finché intimidazioni e richieste di pizzo non verranno infatti segnalate raccontate agli organi inquirenti e a quelli investigativi, la pressione criminale su chi resta in silenzio rimarrà alta e il fenomeno estorsivo sarà destinato a perpetuarsi.
Addiopizzo, come le altre realtà antiracket, resta disponibile a raccogliere e prendere in carico, nella più assoluta riservatezza, come del resto sta facendo anche adesso, le richieste di ascolto e di supporto dei commercianti e degli imprenditori che contattano e intendono denunciare.
Restiamo convinti che oggi sia certamente possibile collaborare e affrancarsi dalle estorsioni, come dimostrano le centinaia di vittime che negli ultimi vent’anni hanno trovato a Palermo la forza e il coraggio di opporsi al racket delle estorsioni.
A questo proposito vogliamo ricordare anche in questa occasione ciò che accadde poco meno di vent’anni fa, in un momento di recrudescenza criminale registratasi proprio nel mandamento di San Lorenzo, dove decine di commercianti, con il supporto di Addiopizzo, raccontarono le violenze, le intimidazioni e le estorsioni subite e indicarono anche gli autori, in uno dei più significativi percorsi di denuncia collettiva. Se allora tutto questo fu possibile, crediamo che anche oggi esistano le condizioni per fare altrettanto.
Solo così, con una decisa e sentita azione collettiva, riusciremo a liberarci dai fenomeni estorsivi.
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