Venerdì scorso, ai magazzini di viale Regione Siciliana, è stato rnorganizzato un evento utilizzando abusivamente il nome del comitato Addiopizzo. rnUn’azione scorretta e disonesta che ha sfruttato indegnamente un’esperienza rnsignificativa per questa città, per il solo fine di lucrare denaro.rn<p>Oltre a riservarci di agire legalmente nei confronti di queste persone, ricordiamo rn a tutti i sottoscrittori del “Manifesto del cittadino consumatore” rn che le esperienze di consumo critico che il comitato promuove sono segnalate rn sul sito www.addiopizzo.org e per e-mail agli stessi sottoscrittori.</p>rn<p>Preghiamo chiunque volesse fornire elementi utili a individuare gli autori rn di questa o altre iniziative simili, anche in futuro, di mettersi in contatto rn col comitato tramite i numeri di telefono e gli indirizzi e-mail indicati sul rn sito. <br>rn Chi volesse, invece, partecipare alle esperienze di consumo critico che il comitato rn promuove, può sottoscrivere il “Manifesto del cittadino consumatore” rn e contribuire, così, al percorso attraverso il quale commercianti e cittadini rn stanno cercando di costruire un circuito di economia pulita basata sulla legalità.
“Cocciu d’amuri” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.


