«Mico Geraci era una persona che voleva cambiare le cose, voleva fare il sindaco del suo paese. È stato ucciso per il suo impegno sociale e politico. Lo scorso 27 novembre lo avevamo ricordato, invitando tutti a non arrendersi e a cercare la verità sulla sua morte. Oggi siamo soddisfatti e ringraziamo forze dell’ordine e magistrati per questo risultato». Il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, accoglie con soddisfazione la notizia dell’arresto, dopo 25 anni, dei mandanti dell’omicidio di Geraci.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



