Must23 verso l’apertura: dal passato al presente, direzione futuro

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1 Marzo 2024

Mancano ormai pochi mesi all’apertura di Must23 –  Museo Stazione 23, prevista nei giorni vicini al 23 maggio, anniversario della strage di Capaci. Il nuovo museo è stato immaginato metaforicamente come un treno, un luogo di arrivo ma anche di rinascita e partenza. Si trova, infatti, negli spazi dell’ex stazione ferroviaria, contesto perfetto per una storia da raccontare, che non solo guarda al passato ma indica e traccia il futuro.

La nascita di Must23, una comunità coinvolta e unita

Nato su iniziativa dell‘Associazione Capaci No Mafia, il progetto, dalla raccolta fondi al coinvolgimento delle realtà e associazioni del territorio, è espressione di impegno collettivo.  L’installazione nell’ex scalo merci di quattro container ha segnato di fatto il primo passo tangibile verso la trasformazione in un luogo di fruizione museale. Il sostegno della comunità è stato fondamentale, evidenziando una comune visione verso la memoria e l’attivismo.

Non solo si tratta di conservare la storia, – precisa Dario Riccobono, ideatore e fondatore del museo – ma anche di darle nuova vita attraverso la riqualificazione territoriale, culturale e sociale. Must23 vuole essere soprattutto testimonianza tangibile di un impegno concreto per una rinascita, una dichiarazione coraggiosa che sottolinea la necessità di trasformare il passato in un motore di cambiamento per il presente e il futuro della comunità“.

Innovazione e strumenti all’avanguardia

Grazie ai visori per la realtà virtuale, i visitatori saranno coinvolti nell’esperienza e nella storia, che ruota attorno al 23 maggio del 1992, interagendo con oggetti virtuali, mentre nelle sale immersive si verrà catapultati tra immagini e filmati, messi a disposizione della Rai. Si potranno, inoltre, ascoltare, le testimonianze di Angelo Corbo, Giuseppe Costanza, Antonio Vassallo.

Il progetto però non si ferma qui: Must23 mira a essere anche un “museo diffuso”, identificando luoghi simbolici e integrandoli in un circuito tematico. Attraverso la realtà aumentata, si creerà così un percorso coinvolgente per far conoscere le tappe più significative nella storia della lotta contro la mafia.

Un progetto per i giovani, aperto al futuro

Must23 vuole, in particolare, avvicinare i giovani, offrendo un modo nuovo e coinvolgente di ricordare il passato per costruire, attraverso l’attivismo, un futuro migliore. La componente emozionale del museo riflette l’impegno profondo verso la memoria e l’importanza di trasmettere messaggi concreti alle nuove generazioni. Per questo abbracciamo con entusiasmo questo progetto e crediamo che sia uno strumento importante per educare, informare ed emozionare, utilizzando la storia come strumento di sensibilizzazione.

 

 

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