Domenico Geraci, detto Mico, sindacalista della Uil, venne ucciso l’8 ottobre del 1998 a Caccamo, una cittadina in provincia di Palermo definita da Giovanni Falcone “la Svizzera della mafia”.
Geraci aveva denunciato gli interessi della mafia della zona e sarebbe stato candidato a sindaco per l’Ulivo nelle imminenti elezioni comunali.
Ad assassinare Geraci, secondo il pentito Giuffrè, sarebbe stato un sicario della famiglia mafiosa di Belmonte Mezzagno, zona controllata dal boss Spera. L’agguato, sempre secondo il collaboratore di giustizia, venne effettuato senza il suo consenso, e pure vicino all’abitazione in cui viveva la sua famiglia. Nel maggio del 2005 la Procura di Palermo ha chiesto l’archiviazione dell’inchiesta.
Denunciò le estorsioni a Ciminna con il supporto di Addiopizzo. Si apre il processo di appello
Si è aperto questa mattina, davanti ai giudici della Corte d’Appello di Palermo, il processo nei confronti di due dei tre imputati per le estorsioni ai danni di un commerciante di Ciminna, in provincia di Palermo. Addiopizzo si è costituita parte civile al fianco della vittima


