Fonte: la Repubblica – Palermo
Per chi non rispettava le regola della cosca di Castelvetrano erano guai seri. La parola d’ordine per il braccio armato fedele a Matteo Messina Denaro era violenza.
Fonte: la Repubblica – Palermo
Per chi non rispettava le regola della cosca di Castelvetrano erano guai seri. La parola d’ordine per il braccio armato fedele a Matteo Messina Denaro era violenza.
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo
Prime condanne dal maxi blitz su Porta Nuova: pene fino a 14 anni, alcune assoluzioni e risarcimenti alle parti civili, tra cui Addiopizzo e il Comune di Palermo