«Vent’anni fa volevamo solo aprire un pub nel centro storico», sorride Raffaele Genova, che oggi fa il medico. «E mentre fantasticavamo piombò la domanda – ricorda Laura Nocilla – se poi ci vengono a chiedere il pizzo che facciamo?». Fra una birra e l’altra, qualcuno propose: «Riempiamo Palermo di adesivi». Bella idea, ma per scrivere cosa? Fu Vittorio Greco a inventare la frase diventata il simbolo di Addiopizzo, l’associazione di cittadini che ha definitivamente infranto il muro dell’omertà in Sicilia: «Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità». Vent’anni fa, la notte fra il 28 e il 29 giugno, in sette tappezzarono in gran segreto il centro di Palermo di adesivi. Il giorno dopo, successe il finimondo. Arrivò a riunirsi anche il comitato provinciale ordine pubblico, in prefettura, per interrogarsi sui misteriosi autori del “raid”».
Blitz antimafia tra Brancaccio e Sperone: “Il coraggio di chi ha denunciato con il sostegno di Addiopizzo”
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.



