Si è ribellato ai suoi estorsori quando ha capito che volevano tutto, che dopo essere stato costretto ad entrare in società con loro non lo avrebbero mai lasciato andare. Per questo aveva deciso di vendere l’attività, ma anche in quel caso la mafia pretendeva parte dei soldi della cessione dell’azienda. Altrimenti gli avrebbe fatto saltare in aria la casa. Solo in quel momento un imprenditore della zona di Ciminna, in provincia di Palermo, ha chiesto aiuto all’associazione antiracket Addiopizzo, che lo ha supportato nella denuncia ai carabinieri di Bagheria.
Quattro vittime denunciano: “Paga entro tre giorni altrimenti rapiamo tua nipote”
Il titolare di un locale di Mondello ha versato 3000 euro in due tranche. Le associazioni antiracket: “Ora anche altri parlino”



