“Certo il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare”, scriveva Alessandro Manzoni ne “I promessi sposi”. Gli imprenditori palermitani che pagano il pizzo perché hanno paura dei boss sono completamente diversi da quelli che pagano per una radicata, perniciosa voglia di mafia. Questi ultimi meritano di essere perseguiti come prevede il codice penale e di essere boicottati dai consumatori. Per i primi invece la questione è molto più complessa e delicata. Cosa spaventa un imprenditore minacciato dai boss? Il fatto che i mafiosi sanno tutto di lui: conoscono la sua attività, il suo domicilio, la sua famiglia. 0
“Digli che va a prendere i soldi o finisce male”: condannati due esattori del pizzo alla Noce
Il gup Paolo Magro ha inflitto 6 anni e 8 mesi a Giuseppe Frangiamore e 7 anni e 8 mesi a Giovanni Montoro. I due avevano preso di mira due imprenditori edili, ma le vittime hanno denunciato tutto alla polizia con il supporto di Addiopizzo.



