All’alba del 29 giugno del 2004 Palermo, per la prima volta nella sua storia, si risvegliò tappezzata da centinaia di adesivi listati a lutto con il messaggio: “Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità”. Sono passati vent’anni da quella data che segnò – impossibile negarlo – una svolta nella lotta al pizzo e alle estorsioni lanciata da Addiopizzo, tale da portare gli stessi mafiosi a temere di essere denunciati dai commercianti che avevano subito per decenni, salvo rarissime eccezioni, in silenzio.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



