È con fatture per false forniture che avrebbero mascherato l’estorsione un imprenditore. Lo stesso una quindicina di mesi sarebbe stato costretto a versare una barca di quattrini: qualcosa come 75 mila euro e più. Quattrini che sarebbero serviti per il mantenimento dei detenuti in carcere. I suoi taglieggiatori sono stati arrestati dai carabinieri per estorsione aggravata e autoriciclaggio aggravato in concorso.
Il primo, colui che sarebbe stato cervello e braccia al tempo stesso, il cinquantasettenne Giuseppe Dell’Asta era stato arrestato per questa vicenda un mese fa e, adesso, gli è stata notificata la nuova ordinanza a firma del gip David Salvucci. Lui avrebbe costretto l’imprenditore a pagare «o qualcuno si sarebbe arrabbiato», lo avrebbe esplicita mente avvertito.
“Digli che va a prendere i soldi o finisce male”: condannati due esattori del pizzo alla Noce
Il gup Paolo Magro ha inflitto 6 anni e 8 mesi a Giuseppe Frangiamore e 7 anni e 8 mesi a Giovanni Montoro. I due avevano preso di mira due imprenditori edili, ma le vittime hanno denunciato tutto alla polizia con il supporto di Addiopizzo.



