Informazioni sulla legislazione Antiracket

da

28 Febbraio 2019

Il racket

Il racket o pizzo è un’attività criminale generalmente volta a ottenere da un operatore economico il pagamento periodico di una somma di denaro o la corresponsione di altri vantaggi economici (come l’imposizione di personale o di merci e prodotti) in cambio dell’offerta di “protezione” da una serie di intimidazioni che, in realtà, è lo stesso proponente a mettere in atto.
Chi si oppone al racket può contare, da una parte, sul sostegno delle Istituzioni e delle leggi dello Stato e, dall’altra, sulla forza dell’associazione con altri operatori economici ugualmente intenzionati a ribellarsi. Grazie a questa collaborazione, negli ultimi tempi l’azione di contrasto del racket ha messo a segno importanti risultati.

Oggi nel vostro territorio è anche operativo lo sportello “Punto Antiracket” che offre gratuitamente un adeguato supporto agli imprenditori in tutte le procedure anche di tipo risarcitorio previste dalla normativa vigente.

Consigli utili per prevenire ed evitare di finire nella morsa degli estortori:

  • Stai sempre vigile. Non sottovalutare mai la prima telefonata, il primo segnale strano (es. l’attack nei lucchetti), il passaggio dal tuo negozio di persone sospette
  • Entra subito, tramite noi, in contatto con le forze dell’ordine e chiedi che ti sia garantita la riservatezza. E’ possibile svolgere delle indagini per incastrare coloro che tentano l’estorsione senza dover necessariamente esporsi da subito.
  • Non fidarti dei falsi amici. Non ascoltare presunti mediatori: spesso è un altro imprenditore che  paga o che è invischiato con gli estortori.

 

Con la legge 23 febbraio 1999 n.44 è stato istituito il Fondo di Solidarietà per le vittime delle richieste estorsive.

 

Chi può accedere

I soggetti che esercitano una qualunque attività economica che non abbiano aderito o abbiano cessato di aderire alle richieste estorsive. Condizione necessaria è quindi la collaborazione con gli Organi di Polizia in relazione alla fattispecie estortiva, consumata o tentata.

 

Quali sono i benefici

Il Fondo elargisce una somma di denaro a titolo di contributo al ristoro del danno patrimoniale subito inerente all’attività esercitata (anche sotto forma di mancato guadagno), in conseguenza di delitti commessi, per ritorsione alla mancata adesione a tali richieste o in conseguenza di situazioni di intimidazione anche ambientale.

 

Ammontare dell’elargizione

L’elargizione è corrisposta nella misura dell’intero ammontare del danno subito, al netto di eventuali risarcimenti assicurativi, fino ad un tetto massimo di 1.549.370,00€

 

Termini di presentazione della domanda

Le istanze vanno presentate entro e non oltre il termine di 24 mesi dalla data della denuncia ovvero dalla data in cui l’interessato è venuto a conoscenza che dalle indagini preliminari sono emersi elementi atti a far ritenere che l’evento lesivo subito fosse conseguente a fatti di natura estortiva.

Per i danni conseguenti a intimidazione anche ambientale, la domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro il termine di un anno dalla data in cui hanno avuto inizio le richieste estorsive o nella quale l’interessato è stato per la prima volta oggetto della violenza o minaccia.

 

Provvisionale

La richiesta motivata, può essere concessa una provvisionale non superiore al 70% dell’ammontare complessivo del danno. L’Ufficio competente al ricevimento delle domande e all’avvio della relativa attività istruttoria è la Prefettura, quello competente a decidere in merito all’elargizione è il Commissario Straordinario del Governo, previo parere del Comitato di Solidarietà.

Inoltre le vittime di richieste estortive possono ottenere, a seguito di un provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica competente per territorio:

  • La proroga (per la durata di 2 anni) delle scadenze  dei termini degli adempimenti amministrativi e per il pagamento dei ratei mutui bancari e ipotecari, nonché di ogni altro atto avente efficacia esecutiva;
  • La proroga (per la durata di 3 anni) delle scadenze degli adempimenti fiscali
  • La sospensione (per la durata di 2 anni) dei termini di prescrizione o perentori, legali e convenzionali, sostanziali e processuali, comportanti decadenze da qualsiasi diritto, azione ed eccezione
  • La sospensione (per la durata di 2 anni) dell’esecuzione dei provvedimenti di rilascio degli immobili e i termini relativi a processi esecutivi mobiliari ed immobiliari, ivi comprese le vendite e le assegnazioni forzate.
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