Il comitato Addiopizzo esprime solidarietà nei confronti dell’editore rnSalvatore Coppola, nella controversia che lo vede contrapposto all’Assessorato rnregionale Beni culturali, ambientali e P.I. – Dipartimento Pubblica Istruzione rne all’associazione "Progetto Legalità Paolo Borsellino e altre vittime rndella mafia". Nel merito la questione riguarda la denominazione del progetto rnpromosso da questi ultimi due enti: "I pizzini della legalità – non rnbarattare i diritti con i favori o viceversa".rn<p>L’editore Coppola è inventore dei "Pizzini della legalità", rn piccoli block-notes che riportano nelle prime pagine importanti scritti di: Pina rn Maisano Grassi, Michele Costa, Barbara Giangravé, Giovanni Impastato, rn Marilena Monti, Giuseppe Incandela, Umberto Santino, Giacomo Di Girolamo e Nino rn Alongi. </p>rn<p>L’iniziativa non è solo un’operazione editoriale, la metà rn dei proventi dei "Pizzini della legalità" sono devoluti al rn comitato Addiopizzo, che li ha portati in giro per la Sicilia e nelle diverse rn occasioni pubbliche in cui sono stati presenti rappresentanti del comitato.</p>rn<p>Veniamo a conoscenza che Salvatore Coppola intende adire le vie legali per rn chiedere il riconoscimento della denominazione "Pizzini della legalità" rn e di chiedere, contestualmente, un risarcimento danni che, qualora concesso, rn intende devolvere alle associazioni che operano sul territorio.</p>rn<p>Auspichiamo che questa vicenda non arrivi nelle aule giudiziarie ma che, piuttosto, rn si possano incontrare le parti e responsabilmente trovare una soluzione nel rn nome della comune volontà di contrastare la mafia.<br>rn</p>
Trattoria “Casamichele” entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”
La Trattoria Casamichele nasce dal percorso di Daria, cuoca palermitana rientrata in Sicilia dopo anni di lavoro all’estero. Esperienze differenti hanno contribuito a formare un’idea di cucina contaminata da tradizioni diverse.


