In seguito all’ennesima lettera minatoria rivolta a Rosario Crocetta, il comitato Addiopizzo desidera rinnovare la propria totale solidarietà al sindaco di Gela, al comune e alla camera del lavoro di Gela. Lo stesso pensiero va al segretario della CGIL di Gela, Emanuele Scicolone, e al capo dei Gip presso la DDA di Caltanissetta, Ottavio Sferlazza, coinvolti nelle minacce. L’anonimo compilatore annuncia che "presto la faremo finita con loro". Noi ci aspettiamo, al contrario, la consueta caparbietà di Crocetta, tanto inflessibile nella battaglia contro il pizzo quanto impegnato nella situazione dei lavori pubblici, terreno su cui legalità e criminalità gelesi si stanno scontrando ferocemente.rnLa lettera minatoria è stata spedita da Catania in una busta contrassegnata da una vistosa croce nera. Dalle magliette antiracket del Gela a tutti gli striscioni, è una guerra di simboli che intendiamo vincere, e continueremo perciò a dare tutto il nostro appoggio a Crocetta e a tutte quelle persone che fanno del bisogno di legalità la prima emergenza di Sicilia.
Dopo le denunce nel quartiere Noce, tra le altre vittime e gli altri enti presenti, anche un imprenditore e un operaio si costituiscono parte civile con Addiopizzo
Il 30 aprile 2026, ci siamo costituti parte civile accanto ad un imprenditore e un operaio che, con il supporto di Addiopizzo, si sono opposti ai tentativi di estorsione nel quartiere Noce.


