Dopo pochi mesi dalle denunce di tre commercianti e dall’arresto di un estortore attivo nella zona di corso Calatafimi, è arrivata rapidissima la condanna di primo grado per Riccardo Lo Nardo. Una vicenda esemplare frutto dell’azione delle forze dell’ordine, dell’associazione antiracket LiberoFuturo e del cambio culturale imposto dall’azione del Comitato Addiopizzo.rn<<Da tempo abbiamo indicato la strada della denuncia collettiva come la più efficace e rapida per liberarci dalla piaga del pizzo. Proprio questa vicenda giudiziaria ha tutte le caratteristiche. Pertanto, rinnoviamo l’invito a tutti gli imprenditori taglieggiati affinché seguano l’esempio dei colleghi di corso Calatafimi e si liberino dai propri estorsori>>.
L’inclusione dei più piccoli come antidoto alla violenza e alla sopraffazione mafiosa nel territorio di San Lorenzo
Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.


