Fonte: Giornale di Sicilia
Riffe per raccogliere soldi ma spuntarono due biglietti vincenti per l’unica Vespa in palio. L’auto bruciata all’impresario di cantanti: «Aveva registrato tutto e voleva denunciarci»
Fonte: Giornale di Sicilia
Riffe per raccogliere soldi ma spuntarono due biglietti vincenti per l’unica Vespa in palio. L’auto bruciata all’impresario di cantanti: «Aveva registrato tutto e voleva denunciarci»
A poco più di un anno dal maxi blitz che aveva portato a 181 arresti, si chiude uno dei processi a 16 imputati del mandamento mafioso di Porta Nuova. L’unico imprenditore che aveva denunciato con il sostegno di Addiopizzo, era costituito parte civile assieme all’Associazione.
A Scillato, in provincia di Palermo, c’è una realtà che unisce passione per la terra e impegno civile: Tenuta Firrione, azienda biologica specializzata nella produzione di olio extravergine d’oliva.
A poche settimane dall’apertura del processo scaturito dalla recente operazione che ha interessato il mandamento...
Il 21 marzo 2026 la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera, giunge al suo trentunesimo anniversario. Quest’anno sarà Torino a ospitare le celebrazioni nazionali, attorno al tema “Fame di verità e giustizia”.
Nell’ambito del progetto “Direzione Futuro”, Addiopizzo ricerca quattro giovani per il Servizio Civile Universale, di età compresa tra i 18 e i 29 anni non ancora compiuti.
Il 6 marzo 2026, la sede di Addiopizzo, bene confiscato alla mafia in Via Lincoln 131, ha ospitato una classe terza del liceo scientifico “Ernesto Basile” di Brancaccio (Palermo). L’incontro rientra nella mobilitazione “109 piazze per la Legge 109” promossa da Libera.
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.