Fonte: Giornale di Sicilia
Riffe per raccogliere soldi ma spuntarono due biglietti vincenti per l’unica Vespa in palio. L’auto bruciata all’impresario di cantanti: «Aveva registrato tutto e voleva denunciarci»
Fonte: Giornale di Sicilia
Riffe per raccogliere soldi ma spuntarono due biglietti vincenti per l’unica Vespa in palio. L’auto bruciata all’impresario di cantanti: «Aveva registrato tutto e voleva denunciarci»
In occasione del 35° anniversario della morte di Libero Grassi, Addiopizzo e la famiglia dell’imprenditore assassinato dalla mafia promuovono una giornata di iniziative in suo ricordo e della moglie Pina Maisano
Da una piccola torrefazione di paese a un negozio che racconta la Sicilia attraverso i suoi prodotti, i suoi artigiani e le sue storie. È il percorso di Cocciu d’Amuri, in via Di Maggio 21 a Isola delle Femmine.
Abbiamo incontrato i bambini dell’associazione “Crescere insieme si può”, nel quartiere di Tommaso Natale, per un laboratorio dedicato ai temi della cittadinanza attiva e dell’impegno civile.
Il 30 agosto 1982 la mafia uccideva il commerciante Vincenzo Spinelli, dopo la denuncia con cui aveva fatto arrestare l’autore di una rapina nel suo negozio. Lo ricordiamo oggi, a 44 anni dall’omicidio, con le parole della figlia Valeria.
Il 28 agosto 1980 due uomini entrano nella nell’hotel gestito da Carmelo Iannì, a Villagrazia di Carini, e lo uccidono. Lo ricordiamo oggi, nel giorno del 46° anniversario dell’omicidio, attraverso il racconto della figlia Roberta.
Ma come è possibile? Come funzionano le carceri? E alla luce di ciò che emerge come fate a chiederci di collaborare? Sono solo alcune delle domande di commercianti e imprenditori che stiamo supportando
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo