Il 24 giugno alle 17,30, presso il Teatro Garibaldi sarà presentato il rapporto regionale “Libera Idee – Sicilia”, la ricerca condotta da Libera in tutta Italia sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione nel nostro Paese.


Il Circ’Opificio nasce nel 2014 da un progetto dell’Associazione Collettivo di Bottega. L’obiettivo non è semplicemente insegnare una disciplina sportiva, ma usare il circo come occasione di incontro e inclusione.
Abbiamo avuto il piacere di accogliere presso la nostra sede 28 studenti e 2 docenti dell’Università di Coventry, ateneo che da anni sceglie la Sicilia come luogo per comprendere da vicino i percorsi di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata.
Alla luce della grave recrudescenza criminale che sta interessando il mandamento mafioso di San Lorenzo abbiamo ritenuto utile promuovere, a partire da oggi e dalle aree di Cardillo e Tommaso Natale, iniziative di “porta a porta” rivolte ai commercianti delle borgate.
Il 4 luglio 1986, a Torre Annunziata, la camorra uccise Luigi Staiano, imprenditore edile di 35 anni. Da tempo la sua impresa era finita nel mirino del racket e Luigi aveva scelto di denunciare i suoi estorsori alle forze dell’ordine.
A seguito della revisione delle circa 480 candidature pervenute, pubblichiamo le graduatorie degli aspiranti volontari per i progetti della rete “Il Gonzaga, con i Giovani, in Sicilia” (ente titolare Istituto Gonzaga – Centro Educativo Ignaziano – SU00069).
Il 13 giugno 1983, alle 20.30, in via Cristoforo Scobar a Palermo, un commando di Cosa nostra tese un agguato al capitano Mario D’Aleo, l’appuntato Giuseppe Bommarito e il carabiniere Pietro Morici. Non fecero in tempo a impugnare le armi, trovate poi ancora nelle fondine.
La nota dell’associazione da sempre al fianco dei commercianti vittime del racket: “Sono storie di resistenza che dimostrano, ancora una volta, quanto sia fondamentale il contributo degli operatori economici.
Pioggia di complimenti a forze dell’ordine e magistrati per il blitz che ha portato a 32 fermi a Palermo. L’operazione ha colpito il mandamento mafioso di Brancaccio.
Nelle ultime settimane i picciotti dei clan di Brancaccio e Corso dei Mille hanno messo a segno alcune intimidazioni. Una ventina le estorsioni ricostruite. Un operatore economico sostenuto da Addiopizzo