Il 24 giugno alle 17,30, presso il Teatro Garibaldi sarà presentato il rapporto regionale “Libera Idee – Sicilia”, la ricerca condotta da Libera in tutta Italia sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione nel nostro Paese.


Lunedì 9 febbraio 2026 la sede di Addiopizzo si è trasformata in uno laboratorio di ascolto, scoperta e confronto sul tema dell’intelligenza artificiale, che ha messo al centro bambine e bambini della Kalsa.
Nel 2023 l’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia affida alla cooperativa sociale Sicilia Bedda un’area da reinventare. Nasce così “La fattoria di Gabri”, un luogo in cui gli animali sono protagonisti di un progetto educativo e di inclusione.
L’incontro, promosso dal DEMS dell’Università degli Studi di Palermo, da Addiopizzo e dalla Società scientifica italiana degli Studi su Mafie e Antimafia (SISMA), è stato un momento per attualizzare l’analisi e stimolare il confronto sul fenomeno estorsivo.
Lunedì 9 febbraio dalle ore 10:00, nell’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo, il MUST-Museo Stazione 23 Maggio di Capaci propone un’iniziativa che unisce memoria, tecnologia e responsabilità civile.
Riccardo Lanzarone, attore, autore e regista, porta a Ceglie Messapica, allo spazio Retroscena, in via Beato Angelico, il suo potente scritto: Pizzo, Canti di denuncia.
Il 22 gennaio 1993 nelle campagne di Randazzo, alle pendici dell’Etna, Antonio Spartà e i suoi due figli, Pietro Vincenzo e Salvatore, vennero brutalmente uccisi a colpi di fucile all’interno dell’ovile dove lavoravano. Avevano rispettivamente 57, 26 e 19 anni.
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.
Alla Noce, nel cuore di Palermo, gli esattori di Cosa Nostra sono tornati a farsi avanti con metodi parecchio sbrigativi. “Paga 1500 euro a Natale e 1500 euro a Pasqua, altrimenti finisce male”.
Avrebbero cercato di estorcere denaro a tre imprenditori, in un caso con l’utilizzo di un bidone pieno di benzina lanciato vicino a una delle attività, facendo leva sui loro presunti legami con la mafia.