“Questa notte siamo tornati per le strade di Palermo per rinnovare una tradizione che ci accompagna da due decadi e rilanciare un nuovo messaggio”. Lo riportano in una nota pubblicata sui loro canali social i ragazzi di Addiopizzo, l’associazione che vent’anni fa lanciò una campagna contro il racket delle estorsioni affiggendo in città manifesti con la scritta “Un popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità” e avviando una serie di iniziative per assistere imprenditori e commercianti che decidevano di denunciare le richieste di pizzo.
Quattro vittime denunciano: “Paga entro tre giorni altrimenti rapiamo tua nipote”
Il titolare di un locale di Mondello ha versato 3000 euro in due tranche. Le associazioni antiracket: “Ora anche altri parlino”



