Pizzo, minacce e danneggiamenti: condannati 16 tra boss e gregari delle cosche della provincia

da

25 Luglio 2025

PalermoToday

Pizzo a tappeto, ma anche danneggiamenti, minacce, furti e intestazione fittizia di beni, sono alcune delle accuse contestate dal procuratore aggiunto Marzia Sabella e dai sostituti Bruno Brucoli ed Eugenio Faletra a 21 tra presunti boss e gregari delle famiglie mafiose di Trabia, Altavilla Milicia, Caccamo e Termini Imerese e che oggi ha portato alla condanna di 16 di loro. Gli imputati furono quasi tutti arrestati con un’operazione dei carabinieri il 4 marzo dell’anno scorso.

Articoli recenti

Memoria e impegno, ricordando Vincenzo Spinelli

  https://www.youtube.com/watch?v=8FgyLBkF2FE   Il 30 agosto di 43 anni fa, nel 1982,...

La storia di Carmelo Iannì che si oppose a Cosa nostra

Per tanto tempo la sua storia è rimasta ignota e dimenticata. Carmelo Ianni è stato un...

Anche alla Noce si può fare: denuncia collettiva

A pochi giorni dall’anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, nella notte appena trascorsa...

Il coraggio di essere Libero: XXXIV anniversario dell’omicidio di Libero Grassi

PREVENZIONE E CONTRASTO ALLE ESTORSIONI E QUALITÀ DEL CONSENSO In occasione del XXXIV anniversario...

Città del Sole entra nella rete di consumo critico antiracket “Pago chi non paga”

«… e se giocare fosse una cosa seria?» affermava Carlo Basso già nel 1972 quando apriva il primo...

Memoria e Impegno, ricordando Paolo Giaccone esempio di coraggio e coerenza

L’11 agosto 1982, nel caldo afoso di Palermo, il professore Paolo Giaccone, medico legale di 53...
ULTIME DAI GIORNALI
5x1000 Addiopizzo
Rete imprese PIZZO-FREE
Addiopizzo TRAVEL
Addiopizzo STORE