Ha raccontato in aula gli stessi passaggi già denunciati ai carabinieri e confermati davanti ai pm Giacomo Brandini e Andrea Fusco. Con voce ferma e senza esitazioni, la vittima dell’estorsione, proprietario di un bar tabacchi a Ciminna al centro dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Filippo Cimilluca, Vito Pampinella e Salvatore Catalano, ha ripercorso le tappe di quella che ha definito «una società occulta imposta con la forza», ribadendo di essersi piegato alle pretese dei suoi estorsori per paura.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



