“Lo scorso luglio siamo entrati in contatto con un commerciante della provincia di Palermo che da tempo era oggetto di estorsione nell’ambito della sua attività economica. Anche in questa occasione abbiamo supportato e accompagnato alla denuncia chi, nell’entroterra del palermitano, ha trovato la forza e il coraggio di opporsi al racket delle estorsioni”. Lo dice l’associazione antiracket Addiopizzo in merito all’operazione dei carabinieri che ha portato all’arrestato di quattro uomini e tra questi un vecchio boss di Ciminna, accusati a vario titolo di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un imprenditore.
La rivolta di chi non paga. Due arresti dopo le denunce
Giuseppe Frangiamore e Rosario Montoro segnalati dalle vittime grazie all’intervento di Addiopizzo, che aveva fatto una campagna per incoraggiare la ribellione nel quartiere.



