Omicidio di mafia allo Sperone: ucciso il boss emergente di Brancaccio

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27 Febbraio 2024

Live sicilia

PALERMO – È stato un delitto di mafia. L’aggravante mafiosa viene contestata, infatti, in tutti i reati culminati nell’omicidio di Giancarlo Romano e del ferimento di Alessio Caruso. Il procuratore Maurizio de Lucia e i sostituti Enrico Bologna e Francesca Mazzocco hanno disposto il fermo di tre indagati: Camillo e Antonio Mira, padre e figlio, e lo stesso Caruso. Si sono affrontati quelli che gli uomini della squadra mobile definiscono “due gruppi criminali”.

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Memoria & Impegno: ricordando Boris Giuliano

Boris Giuliano, assassinato il 21 luglio 1979, fu il primo a intuire che la mappa del potere di Cosa nostra passava anche dai flussi finanziari che collegavano Palermo agli Stati Uniti. Fu proprio quell’intuizione a costargli la vita.

A Mario Bignone la nostra eterna gratitudine

Il 21 luglio del 2010 veniva prematuramente a mancare Mario Bignone, dirigente della Squadra Mobile di Palermo. Per la legittimazione e il ruolo che ci ha sempre riconosciuto, a lui la nostra eterna gratitudine.

A proposito di politica, elezioni ed Addiopizzo

Vogliamo ribadire che Addiopizzo non ha alcuna intenzione di entrare in dinamiche politico-elettorali di alcun schieramento, atteso che l’impegno e il lavoro che porta avanti va oltre logiche di appartenenza partitico-politiche.

Memoria & Impegno: ricordando Paolo Borsellino e la Strage di Via D’Amelio

Il 19 luglio 1992, in via D’Amelio a Palermo, l’esplosione di un’autobomba contenente circa 90 chilogrammi di tritolo uccideva Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta – Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.

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